di PAOLO L. BERNARDINI Per decenni vi è stata la saga del “politically correct”. Ultimamente, ad essa si è aggiunta quella, derivata naturalmente dalla prima, dello “historically correct”, su cui recentemente ha ironizzato colui che è forse il maggior storico italiano vivente, Giuseppe Galasso, dalle pagine della prestigiosa “Nuova Rivista Storica” (VEDI QUI). Ciliegina su una torta micidiale, eccoci al “theologically correct”, di cui è rappresentante eccellente nientemeno che il Sommo Pontefice. E dunque, leggendo le misurate, raffinate e ponderate pagine dell’ultimo libro di Aldo Maria Valli (266. Jorge Mario BergoglioFranciscus P.P., liberilibri, pp. 210, 16€), impietose nella loro glaciale oggettività, ci viene da domandarci molte cose. Ad esempio, chi sarà presto beatificato e santificato, Evita Perón o Lady Diana? O Madonna, “santa in vita, santa subito!” come si urla negli stadi, molto spesso all’Olimpico, con echi in Vaticano? “Santa Madonna” suonerebbe un pochino come una bestemmia, sgarbo da non farsi alla Santissima Vergine. Ma perché limitarsi agli umani? Si santifichino Lassie, e Rin-tin-tin, “cani…















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