SCONTRO USA-RUSSIA, CHI E IL VERO MANIPOLATORE DELLE ELEZIONI?

Condividi su MeWe: liberi articoli su liberi social!

di JONATHAN MARSHALL Il rapporto del Direttore della National Intelligence sulla presunta pirateria russa si apre con un “giudizio chiave”: gli “sforzi della Russia per influenzare le elezioni presidenziali degli Stati Uniti nel 2016 rappresentano la più recente espressione del desiderio di lunga data di Mosca di minare l’ordine liberale e democratico guidato dagli Stati Uniti”. Questa è una affermazione forte. L’affermazione suggerisce che esista una sfida del Cremlino, fondamentale e duratura, alla libertà occidentale, simile a quella dei primi anni della guerra fredda. Che il rapporto si apra con una tale affermazione, non qualificata e fortemente ideologica, la dice lunga sulla politicizzazione della leadership dell’Intelligence statunitense. Che una tale affermazione sia passata per lo più incontrastata, con l’eccezione di Donald Trump, la dice lunga sul consenso ideologico che c’è a Washington a favore di una escalation del conflitto politico e militare con la Russia. Eppure un recente esame delle relazioni con la Russia durante gli anni di Obama, fatto dall’ex ambasciatore americano Michael McFaul…

Contenuto disponibile solo agli utenti registrati
Log In Registrati
Condividi su MeWe: liberi articoli su liberi social!
Rubriche FuoriDalMondo