Usate la vostra lingua, lasciate perdere il dialetto

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di MARCO TAMBURELLI* Il centro studi per la diversità culturale del Messico (noto comeBiblioteca de Investigación Juan de Córdova) ha dato il via alla campagna “Todas se llaman lenguas” (si chiamano tutte lingue, consultabile da questo sito: http://www.todas-lenguas.mx/ ),unacampagna contro l’uso denigratorio della parola ‘dialetto’, e per la “sensibilizzazione alla diversità linguistica del paese”. Un richiamo ad usare la parola ‘lingua’ e ad abbandonare contemporaneamente il termine ‘dialetto’, termine che nelle Americhe come in Europa è stato integrato nel sistema sociale e scolastico con la precisa intenzione di eliminare l’uso delle lingue ancestrali (nel caso americano) e di quelle locali/regionali (nel caso europeo). Quella messicana è quindi una campagna di riappropriazione delle lingue storiche, campagna di cui hanno bisogno anche molte lingue regionali d’Europa, e specialmente quelle storicamente radicate sul territorio italiano. E quindi ce n’è tanto bisogno anche in Italia, perché come nel resto d’Europa e nelle Americhe, il termine ‘dialetto’ (insieme a ‘patois’) è diventato simbolo di arretratezza, povertà, passato. Un termine che è spesso usato…

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