di MATTEO CORSINI
L'improvviso ritiro, con decreto presidenziale, della banconota di maggior valore del Venezuela (100 bolivar, 2 centesimi di euro) e il ritardo nell'arrivo di nuovi tagli hanno provocato oggi numerose manifestazioni in questo Paese caduto in una profonda crisi economica, alcune delle quali sono sfociate in violenze e tentativi di saccheggi. "Le nuove banconote non arrivano", ha denunciato su Twitter Henry Ramos Allup, presidente del Parlamento controllato dall'opposizione di centro-destra.
A Maracaibo, la seconda città più grande del Venezuela, gruppi di persone che protestavano contro la mancanza di liquidità si sono scontrati con la polizia lanciando pietre. A Maturin, capitale dello Stato di Monagas (Est), decine di persone hanno espresso la loro rabbia, costringendo la polizia a chiudere uno dei principali viali cittadini.
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Sulla città costiera di Puerto la Cruz (Est), "la gente è insorta perché voleva ritirare i so
Il costo della carta usata per la banconota è maggiore del suo valore nominale.
Sono le risorse del socialismo.
Quelle risorse e quei risultati che i socialisti stessi festeggiano con orgoglio quando dicono a sé stessi il famoso detto : “hasta la miseria , siempre !”