VENEZUELA, VOLGARE DITTATURA CIVICO-MILITARE. DOMENICA DI VOTO E SANGUE

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di ARTURO DOILO Sono due i dati eclatanti che emergono dalla domenica di voto per la nomina dei membri della Assemblea costituente venezuelana: il primo, è che il paese è ancor di più al muro contro muro; il secondo, che è stata l’ennesima domenica di sangue. Lo scontro frontale tra opposizione e governo si evince dai numeri, diversissimi, che giungono dai due fronti: secondo i chavisti – fonti ufficiali quindi – si è trattato di un successo: Tibisay Lucena, presidente del Consiglio elettorale nazionale, ha annunciato che il tasso di partecipazione nelle elezioni per l’Assemblea costituente svoltasi ieri nel paese è stato del 41,53%, ovvero 8.089.320. Secondo la MUD, invece, solo il 12% (2.483.073 votanti) degli aventi diritto s’è presentata ai seggi. La riforma prevede l’elezione di 540 membri scelti su base settoriale (364) e in ambito territoriale (176). L’architettura della riforma è studiata, si noti bene, per selezionare gli eletti tra le categorie più vicine a ciò che resta della fallimentare Revolucion Bolivariana. La domenica di sangue delle elezioni contestate…

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