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W la brexit, l’europa ha bisogno di decentramento, non di governo comune

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di GERARDO COCO David Hume (1711-1776), precursore della economia politica classica, sosteneva che la frammentazione politica, ponendo un freno sia al potere che all'autorità, era un alleato del progresso economico e civile, non un suo nemico. Nell'antichità, città prospere come Tiro, Sidone, Cartagine, e Gadir non avevano bisogno di riunirsi in una singola unità politica, al massimo era sufficiente una federazione. Lo sviluppo del Mar Egeo non si basò su nessun impero ma sulla decentralizzazione. L’accentramento porta con sé il germe della disgregazione. Atene era una superpotenza regionale ma primus inter pares e fu il suo sistema commerciale a permettere la circolazione delle idee che portò alle grandi scoperte dell’epoca (Pitagora, Talete). Appena fu unificata ad opera di Filippo il macedone, la Grecia cominciò a perdere colpi e se il grande impero del figlio, Alessandro, fosse durato, sarebbe andato incontro ad una stagnazione commerciale e intellettuale simile a
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1 COMMENT

  1. Se gli inglesi non si sono bevuti il cervello salutano la compagnia.
    Non credo assolutamente ai rischi che paventano i soloni burocratici europei, e la schiera di economisti e banchieri compagni di merenda.
    La vera paura che questi hanno, e no ammettono neppure sotto tortura, è che dopo l’uscita della Gb anche altri , adeguatamente rinfrancati e motivati, abbandonino la gabbia buro-fascista europea.
    Temono che ad una exit, priva dei guai pazzeschi che preannunciano in perfetta malafede, ne seguano altre.

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