Zaia: “Il referendum per l’indipendenza non è uno scandalo”. Solo parole?

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di VITO CERNEAZ C’è una cosa che non pare sopportabile del leghismo: il suo infinito doppiogiochismo. Gli attuali “dirigenti” – cresciuti tutti alla scuola di Umberto Bossi – definito da Gianfranco Miglio un “mentitore seriale” – non si smentiscono mai e Zaia, governatore del Veneto in carriera, a volte non sembra distinguersi dai suoi competitor di partito. Dopo l’ultima farsa consiliare di luglio, in cui abbiamo assistito ad una discussione surreale sul “referendum secessionista” promosso da Indipendenza Veneta (in cui s’era detto che si sarebbe arrivati ad un voto), Zaia continua a giocare su due tavoli, cogliendo le molte occasioni che gli vengono offerte per dire la propria, ma spesso sconcertando coloro che da lui si attenderebbero passi concreti, e non solo parole, a favore della consultazione del popolo veneto. Ieri, ha dichiarato all’universo mondo: ”Non è da scandalo essere a favore della proposta di un referendum sull’autodeterminazione del popolo veneto, è semmai scandalosa la posizione che hanno molti contro il referendum, che è la…

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