1860, ANCHE IL MINISTRO AMERICANO DANIEL CERTIFICÒ LA TRUFFA DEI PLEBISCITI

di PAOLO L. BERNARDINI La storia diplomatica a volte riserva delle belle sorprese. Prendiamo, ad esempio, un giovane “chargé d’affaires” – poi quasi subito promosso ministro residente – che nel 1853 viene mandato dagli USA a Torino, a continuare quei rapporti diplomatici intrapresi nel 1838, per favorire scambi commerciali fra i due stati. John M. Daniel ha 28 anni, viene da Richmond, è un democratico, anti-abolizionista, giovane ed entusiasta. Soprattutto, del suo Paese porta lo spirito liberale, il culto della democrazia e della repubblica. Per puro caso è testimone di uno dei maggiori eventi dell’Ottocento europeo, forse mondiale, la nascita dell’Italia unita. Non se lo sarebbe certo aspettato! Ma guarda e commenta, con occhio molto attento e partecipe, ma anche assai critico. Prendiamo poi uno storico non certo indipendentista, Howard Marraro, classe 1897, emigrato giovanissimo in America, “patron” degli italianisti americani (morirà in gran gloria nel 1972) che si prende la briga di pubblicare tutti i dispacci e documenti allegati, che Daniel manda a Washington. Il…

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