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305 miliardi di passività, Evergrande verso il default: un aggiornamento

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di ALEKSANDER AUTINA

Nel precedente articolo sul gruppo Evergrande (Vedi qui) è stato evidenziato chiaramente come la società di costruzioni ed investimenti immobiliari China Evergrande Group fosse di fatto un gigantesco schema Ponzi destinato al fallimento, a meno di un salvataggio estremamente rischioso da parte del governo comunista cinese[1].

Evergrande avrebbe dovuto pagare 83,5 milioni di dollari di interessi su obbligazioni detenute da investitori esteri entro venerdì 24 settembre. Il gruppo ha mancato questi pagamenti, tuttavia non entrerà in default fino a quando non sarà trascorso un periodo di 30 giorni[2].

Evergrande deve altri 47,5 milioni di dollari agli investitori offshore questa settimana e 669 milioni di dollari entro la fine dell’anno. Inoltre, entro la fine del 2022, la società dovrà rimborsare 7,4 miliardi di dollari, poiché un certo numero di obbligazioni andrà in scadenza. Nel complesso Evergrande si trova con 305 miliardi di dollari di passività[3].

Pechino non può salvare Evergrande, ma i regolatori comunisti cinesi hanno annunciato che d’ora in poi supervisioneranno da vicino le decisioni della società. Bloccheranno le norme e gli accordi finanziari internazionali per raggiungere il fine politico di prevenire una crisi finanziaria “sistemica” e possibili disordini sociali[4].

Attualmente Evergrande sembrerebbe aver preso accordi con gli obbligazionisti locali (cinesi) per ritardare il pagamento degli interessi sotto la direzione degli stessi regolatori[5]. I detentori di obbligazioni offshore (non cinesi) invece non verranno rimborsati per intero. Le stime attuali dicono che solo il 25% del valore di un’obbligazione Evergrande sarà rimborsato, anche se la percentuale  potrebbe diminuire con il passare del tempo. Tuttavia, la maggior parte dei detentori di obbligazioni offshore sono in realtà grandi banche internazionali, come la banca svizzera UBS, che detiene 275,7 milioni di dollari in obbligazioni del gruppo cinese[6].

Attualmente a Pechino non sembra esserci grande desiderio di ripagare gli obbligazionisti occidentali, tuttavia rimane forte la preoccupazione che in futuro le aziende cinesi non possano avere accesso a finanziamenti esteri e, di conseguenza, si troverà un accordo anche per gli obbligazionisti occidentali.

Per quanto riguarda le banche locali cinesi, Pechino ha iniettato miliardi di yuan aggiuntivi nel sistema bancario per prevenire il potenziale “contagio” di un fallimento delle banche derivante dal fallimento di Evergrande, nell’ipotesi in cui i prestiti bancari non vengono rimborsati. La stessa Pechino sta chiedendo a Evergrande di ripagare prima gli investitori al dettaglio cinesi[7]. L’obiettivo è infatti quello di evitare disordini sociali.

Il governo sta inoltre ordinando al gruppo cinese di finire le abitazioni in costruzione ancora incompiute, sempre per lo stesso motivo. Si stima che il gruppo abbia l’incredibile cifra di 1,5 milioni di proprietà incompiute, per le quali sono stati raccolti acconti, molte delle quali però interrotte nel proseguo dei lavori per mancanza di fondi.

Nel frattempo diverse imprese di costruzione di proprietà private sono state allertate per prepararsi a rilevare i progetti lasciati incompiuti dalla stessa Evergrande[8].

Come spiegato nel precedente articolo (Vedi qui), lo schema Ponzi di Evergrande prevedeva l’utilizzo degli acconti per nuove case al fine di ripagare i debiti precedenti. Buona parte di questi importi sono stati utilizzati anche per iniziative rischiose come la produzione di veicoli elettrici e di acqua in bottiglia, la gestione di squadre di calcio e di parchi di divertimento, lasciando incompleti i progetti immobiliari e creando un complesso di città fantasma.

Al fine di generare liquidità, Evergrande sta attualmente offrendo una svendita di immobili non finiti o non occupati[9].

Le stime sono che possa ottenere circa il 40% del loro valore di mercato. Tuttavia l’immobiliare cinese è in una bolla e si teme che questa azione possa causare un brusco calo del valore degli immobili in generale, causando ulteriori bancarotte in altre aree economiche del paese.

Le banche cinesi, tra cui Bank of China e China CITIC Bank Corp, stanno adesso monitorando attentamente i propri clienti ed esaminando tutti i loro prestiti, per assicurarsi che nessun’altra impresa di costruzioni possa fallire a causa di un eventuale proprio schema Ponzi. In generale il credito è stato negato o comunque ridotto per le città di dimensioni più contenute in tutta la Cina e le stesse banche cinesi più piccole vengono ora controllate ed esaminate per verificare la fattibilità di ogni progetto[10].

Ogni volta che investitori o debitori vengono salvati per un qualsiasi motivo, c’è sempre un problema di “azzardo morale”. Il problema infatti è che un comportamento rischioso o sconsiderato non dovrebbe essere ricompensato con un salvataggio, poiché ciò incoraggia altri a perseguire comportamenti altrettanto rischiosi e sconsiderati.

Secondo molti analisti, i regolatori cinesi non vogliono essere coinvolti in alcun tipo di salvataggio di Evergrande e di nessuna delle sue sussidiarie fino all’ultimo momento, a meno che la cosa non sia assolutamente necessaria.

La maggior parte di loro sembra credere che i dirigenti comunisti cinesi siano in grado di contenere le conseguenze di un default di Evergrande, senza danni sistemici all’economia e senza disordini sociali o ribellioni, sebbene gli investitori al di fuori della Cina possano perdere tutti o quasi tutti i loro investimenti legati alla questione[11].

NOTE

[1] https://www.miglioverde.eu/evergrande-crisi-miliardaria-del-gruppo-cinese-un-fallimento-che-coinvolge-la-cina/#comments

[2] https://www.aljazeera.com/economy/2021/9/23/china-tells-evergrande-to-avoid-near-term-dollar-bond-defaults

[3] https://www.reuters.com/business/alarmed-by-evergrande-chinas-lenders-hold-back-new-credit-property-developers-2021-09-24/

[4] https://www.scmp.com/business/companies/article/3149873/china-evergrande-controlled-demolition-near-certain-default-and

[5] https://www.zerohedge.com/markets/china-steps-ensure-evergrande-funds-used-complete-housing-project-not-pay-creditors

[6] https://www.zerohedge.com/markets/evergrande-selective-default-offshore-bondholders-run-out-hope-coupon-payment

[7] https://www.aljazeera.com/economy/2021/9/23/china-tells-evergrande-to-avoid-near-term-dollar-bond-defaults

[8] https://www.zerohedge.com/markets/china-steps-ensure-evergrande-funds-used-complete-housing-project-not-pay-creditors

[9] https://www.cnbc.com/2021/09/14/china-evergrande-says-property-sales-drop-warns-it-could-default.html

[10] https://asia.nikkei.com/Business/Markets/China-debt-crunch/Chinese-banks-brace-for-losses-as-Evergrande-reckoning-looms

[11] https://www.finews.com/news/english-news/47984-evergrande-bonds-ubs-blackrock

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