50° SEGNALE DELLA RIPRESA: ITALIANI I NUOVI POVERI, MERITO DELLE TASSE

di LUIGI CORTINOVIS Chi sono i nuovi poveri? Gli italiani. I nostri concittadini corrispondono a perfezione all’identikit delle persone a rischio povertà stilato dall’Ue. Nel 2016, in tutta nell’Unione europea, erano 117,5 milioni di persone (il 23,4% della popolazione) quelle in difficoltà o a rischio esclusione sociale. Le persone a rischio povertà sono infatti quelle che hanno un reddito inferiore all’equivalente del 60% del reddito medio nazionale o fanno parte di un nucleo familiare con intensità lavorativa molto bassa o vivono in una grave deprivazione materiali. Le situazioni più gravi sono state registrate in Bulgaria (40,4%), Romania (38,8%) e Grecia (35,6%), mentre i tassi più bassi sono quelli di Repubblica ceca (13,3%), Finlandia (16,6%) e Danimarca (16,7%). E l’Italia ha il 28% delle popolazione a rischio povertà, i nuovi poveri appunto. Non c’è futuro, direbbe qualcuno e c’è un motivo, questo: in Italia la pressione fiscale è da record registrando in 10 anni, dal 2005 al 2015, l’aumento più alto d’Europa dopo la Grecia. A dirlo l’ultimo rapporto Taxation Trends in the European Union 2017 della Commissione europea secondo cui il peso delle…

Contenuto disponibile solo agli utenti registrati
Log In Registrati
Print Friendly, PDF & Email
Rubriche TITALIC: la Ripresa c'è!