di REDAZIONE
La maggior parte dei confini in Africa sub-sahariana sono stati disegnati dalle potenze imperiali europee che erano allegramente ignari di sistemi politici preesistenti e altrettanto allegramente ignari di divisioni etniche. La mancata corrispondenza risultante tra la mappa politica e la mappa culturale ha alimentato più di un movimento separatista ma lo status quo rimane sacrosanto. L’opinione tra i leader africani – e la comunità globale – è che gli stati esistenti devono essere mantenuti come sono per paura di creare un precedente che potrebbe scatenare la ribellione etnica in tutto il continente. Ovviamemente noi non non siamo d’accordo su questo.
Ma non tutti i movimenti separatisti in Africa si basano su confini imposti dagli europei. I leader del Somaliland – infatti – non cercano di stravolgere lo stato ma di tornare indietro a confini pre-coloniali della loro regione. Essi sottolineano che l’attuale assetto istituzionale è stato ist