Indipendenza catalana, la cup: serve un gesto clamoroso di disobbedienza

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di MARIETTO CERNEAZ Raül Romeva è un volto nuovo e progressista dell’indipendentismo catalano, che di sé afferma: "In termini politici sono un ministro, ministro degli Esteri", anche se il governo di Madrid lo ha obbligato a cambiare il nome del suo dicastero, perché di esteri può occuparsi solo la Spagna, non certo la Generalitat (ovvero la Regione). Romeva è un "verde", eletto insieme a "Junt pel Sì" alle scorse elezioni catalane. Sull'indipendentismo ha le idee chiare: "La Catalogna sarà indipendente, ci stiamo attrezzando come Stato". Ma non solo lui a quanto pare, visto che i secessionisti del CUP - i comunisti - stanno facendo sentire il fiato sul collo a Puigdemont ed entro il 10 gennaio dell'anno prossimo pretendono venga acclarato un percorso chiaro per la famosa "disconnessione dalla Spagna". Quelli del CUP pretendono un "gesto clamoroso ed esemplare" di disobbedienza, altrimenti prenderanno le distanze dai colleghi di Junt pel Sì per dar elaborare
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