Le radici di Javier Milei affondano lontano: rileggere Juan Bautista Alberdi

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di PAOLO L. BERNARDINI Il fenomeno Milei sta – forse – cambiando il mondo. Certamente, la sua Argentina. Quel che accade è trascurato, ignorato o svilito da molta della stampa internazionale, ovviamente, composta da servi, sempre attenti a compiacere i loro padroni. Ora, si potrebbe pensare che Milei giunga “out of the blue”, abbia una formazione eminentemente libertaria e liberale-classica non argentina. Sostenere questo significa svilirlo ulteriormente, oltre ad omaggiare, ancora una volta, la Dea Ignoranza, l’idolo pagano che ormai ha sostituito i veri dèi, anzi il vero Dio, che è Verità, in tutto il mondo. La cultura argentina affonda in quella europea, soprattutto italiana, ma anche in generale illuministica. L’Argentina è fatta di italiani, che magari sono cresciuti fin dalla più tenera infanzia oltre Oceano, e sono stati magari anche protagonisti della cultura, delle scienze, dello sviluppo dell’Argentina ottocentesca. Scrivo da Moneglia, in Liguria: eb
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3 COMMENTS

  1. Interessante.
    Se avessi 20 anni di meno andrei in Argentina almeno sei mesi a vivere questo periodo epocale-
    Poi, se dura, mi ci trasferirei.

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