L’esistenza di una moneta sana è condizione necessaria per la divisione del lavoro

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di ALAN GREENSPAN L’avversione quasi isterica nei confronti del gold standard è un atteggiamento comune agli statalisti di ogni tendenza. Forse in modo più chiaro e sottile di molti difensori del laissez-faire, essi sembrano percepire che l’oro e le libertà economiche sono inscindibili, che il gold standard è uno strumento di laissez-faire e che ciascuno dei due termini implica e richiede l’altro. Al fine di capire l’origine di questa avversione, è necessario, prima di tutto, capire il ruolo specifico dell’oro nel contesto di una società libera. La moneta è il comune denominatore di tutte le transazioni economiche. E’ quel bene che serve come mezzo di scambio, che viene accettato da tutti i membri di un’economia di scambio nel pagamento di beni e servizi, che può essere usato come riferimento di valore e come riserva di valore, cioè come mezzo di accumulazione del risparmio. L’esistenza di un bene siffatto è condizione necessaria per la divisione d
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