di LEONARDO FACCO
Il caso Milei ha fatto - e fa - storcere il naso a qualcuno, che - forse dall'alto della sua arroganza - si è sentito in dovere non di avanzare critiche costruttive all'operato dell'economista argentino (come ha spesso fatto il professor Jesus Huerta de Soto, ad esempio), ma di sentenziare categoricamente che non va considerato un libertario.
Ora, nel pensiero di Murray Newton Rothbard, uno dei maggiori teorici del libertarismo del XX secolo (se non il padre nobile di quest'idea filosofico-politica), la questione dell’applicazione pratica dei principi libertari assume un rilievo centrale. Ben lontano dall’essere un pensatore esclusivamente teorico o astratto, Rothbard si interrogò con profondità sulla possibilità di coniugare l’intransigenza morale del principio libertario con le esigenze strategiche imposte dalla realtà politica e istituzionale del suo tempo.
Alla base della riflessione rothbardiana vi è l’assunto che i fini non giustificano qualunqu
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