di REDAZIONE
“Sherlock Holmes, un libertario a Baker Street” è l’ultimo libro di Leonardo Facco! Un saggio, con un racconto inedito finale, che spiega perchè il più famoso detective del mondo è un vero anarco-individualista ante-litteram.
Per presentare il libro, verrà organizzato un evento unico tra mistero, libertà… e un delitto a tavola!
Il 21 febbraio 2026, presso l’agriturismo i 4 ROVERI di Treviglio (Bg) (qui la posizione), un pomeriggio irripetibile:
– La prima presentazione ufficiale del libro “Sherlock Holmes, un libertario a Baker Street”, dopo un coinvolgente “Pranzo con Delitto” interpretato da attori professionisti, dove ogni ospite dell’evento diventerà parte della scena.
Un incontro tra narrativa, gioco, intuizione… e spirito libertario. con due ospiti eccezionali: GUGLIELMO PIOMBINI (scritto, editore, libraio, ma soprattutto un gigante del pensiero libertario italiano) e
RINO CASAZZA, scrittore, che ha pubblicato un numero imprecisabile di racconti e 16 romanzi che svariano in tutti i filoni della narrativa di genere, tra cui diversi apocrifi di grande successo dedicati a Sherlock Holmes e ad altri grandi detective della letteratura poliziesca. I più recenti sono è “Sherlock Holmes tra ladri e reverendi”, uscito in edicola nella collana “I gialli di Crimen” e in ebook per Algama e Sherlock Holmes, John Thorndike e il delitto sul treno, Delos digital, 2025.
Se ami i misteri, le buone storie e le idee che sfidano il potere, non potete mancare. Vi aspettiamo!!!
Riserva subito il tuo posto scrivendo a: Leonardofaccoeditore@gmail.com.
“Vieni a scoprire il libertario che è in te, ma anche nell’immortale Sherlock Holmes”.
PROGRAMMA DELL’ EVENTO:
- Inizio: ore 13.00
- Consegna del libro “Sherlock Holmes, un libertario a Baker Street”
- Pranzo con Delitto insieme alla “Compagnia Teatrale OPLÀ”
- Presentazione del libro insieme a Guglielmo Piombini e Rino Casazza.
Costo di partecipazione: 50 euro.
Numero chiuso a 50 persone.


Forse sono io che non capisco. Chi ha mai detto o scritto che la condizione di libertario significhi obbligatoriamente essere tossicodipendente, omosessuale o altro? Lo si può essere e se non lo si è si deve garantire il diritto agli altri di esserlo; anche se questi altri non sono a loro volta libertari. L’investigatore in questione è un libertario che ha una dipendenza, il sottoscritto (a immodesto esempio) si ritiene libertario senza avere dipendenze da sostanze che ritiene inutili o dannose. Mi sembra una cosa semplice, perché creare artificialmente sillogismi inutili?
Perchè ci sono persone che se non dicono cazzate non si sentono a loro agio, caro Alessandro!
e chi meglio di te può saperlo…
Non so perchè sceglierlo come alfiere, forse perchè leggeva Thoreau? (leggeva anche Catullo e Orazio)
E poi era uno sbirro mancato, un leccaculo dello stato, un Vittoriano di ferro. Comunque il club è tutto vostro, metteteci pure Poirot, Clouseau, Roberta Bruzzone e Marco Strano.
Sei troppo stupido per continuare a conversare.
Quindi essere libertario significa essere morfinomane, criptogay e copfriendly? No grazie, continuo a fare il bastardo anomico.
Tu sei psicopatico, più che altro! Cercane uno bravo che ti curi!
Ti confondi con Andrea.
Fatti vedere, al più presto.