Afghanistan, è tornato l’Islam radicale: schiavitù e violenza su donne e minori

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di REBECA CRESPO Il regime talebano ha iniziato a implementare un nuovo Codice di condotta per i suoi tribunali penali in Afghanistan, un documento che regola l'amministrazione della giustizia secondo la sua interpretazione dell'Islam. L'organizzazione per i diritti umani Rawadari ha lanciato l'allarme in una dichiarazione sulle gravi conseguenze di queste norme, già distribuite ai tribunali del Paese, a causa del loro diretto conflitto con i principi più fondamentali del diritto internazionale e della dignità umana. Il documento, strutturato in 15 capitoli e 119 articoli, non si limita a regolamentare il funzionamento interno dei tribunali, ma piuttosto consolida un sistema giudiziario basato sulla disuguaglianza giuridica, sulla violenza istituzionale e sull'arbitrarietà religiosa. Tra le sue disposizioni più gravi vi è il riconoscimento esplicito della distinzione tra persone "libere" e "schiave", trattate come categorie giuridiche valide all'interno dell'ordinament
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