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Ufficiale la morte di Khamenei e altri papaveri iraniani (Riassunto di giornata)

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di GEPPO CIATTI

La situazione in Medio Oriente ha subito una drammatica escalation nelle ultime 48 ore, trasformandosi in quello che molti osservatori definiscono ormai un conflitto aperto e diretto tra l’asse USA-Israele e l’Iran. La giornata di oggi, 1 marzo 2026, segna un punto di non ritorno per gli equilibri regionali.

Ecco un riassunto dei punti chiave della giornata:

1. L’evento centrale: la morte di Khamenei

Il fatto più rilevante è la conferma ufficiale della morte della Guida Suprema iraniana, l’Ayatollah Ali Khamenei.

  • L’attacco: È avvenuto durante raid aerei massicci lanciati tra ieri e oggi dalle forze congiunte di Stati Uniti e Israele.

  • Obiettivi: I bombardamenti hanno colpito il cuore del potere a Teheran, inclusa la residenza della Guida Suprema e i centri di comando dei Pasdaran.

  • Reazioni: Mentre il presidente USA Donald Trump ha celebrato l’operazione definendo Khamenei “uno degli uomini più malvagi al mondo”, a Teheran regna il caos politico, nonostante le autorità militari abbiano giurato una “vendetta feroce”.

2. La rappresaglia iraniana e il coinvolgimento regionale

L’Iran non è rimasto a guardare e ha attivato una risposta multidimensionale:

  • Attacchi al Golfo: Missili e droni sono stati lanciati non solo verso Israele, ma anche contro basi americane e città nei paesi arabi alleati (Emirati Arabi Uniti, Bahrein, Qatar e Arabia Saudita).

  • Dubai e Abu Dhabi: Si registrano incendi e danni a infrastrutture civili di rilievo, inclusi hotel di lusso e aeroporti. Gli Emirati hanno risposto ritirando il proprio ambasciatore da Teheran.

  • Lo Stretto di Hormuz: L’Iran ha annunciato la chiusura dello stretto, una mossa che minaccia di bloccare il 20% del petrolio mondiale, con conseguenze potenzialmente devastanti per l’economia globale.

3. Impatto internazionale e civile

  • Crisi dei trasporti: Oltre 2.600 voli sono stati cancellati in tutto il Medio Oriente. Migliaia di cittadini internazionali, tra cui centinaia di italiani, risultano bloccati negli hub aeroportuali di Dubai e del Qatar.

  • Vittime: I rapporti preliminari parlano di centinaia di morti in Iran (inclusi civili colpiti nei raid) e vittime in Israele a causa dei missili balistici intercettati solo parzialmente. In Pakistan, si è registrato un assalto mortale al consolato USA a Karachi.

  • Diplomazia: Papa Leone XIV ha espresso profonda preoccupazione durante l’Angelus, invocando la fine della spirale di violenza. La Russia ha condannato l’uccisione di Khamenei definendola un “omicidio cinico”.

4. Prospettive immediate

L’obiettivo dichiarato dagli USA sembra essere il regime change (cambio di regime). Tuttavia, l’incertezza su chi prenderà il potere in Iran e la capacità dei Pasdaran di continuare la guerra asimmetrica lasciano presagire un conflitto prolungato.

5. Personalità iraniane eliminate oltre a Khamenei

1. Vertici delle Forze Armate e Pasdaran (IRGC)

Il corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica è stato il bersaglio principale delle operazioni israeliane e americane:

  • Ismail Qaani: Il successore di Soleimani alla guida della Forza Quds. La sua morte è avvenuta durante un massiccio attacco aereo (presumibilmente in Libano o in un centro di comando sotterraneo a Teheran). La sua scomparsa ha decapitato il coordinamento delle “milizie per procura” (Hezbollah, Houthi, milizie sciite irachene).

  • Amir Ali Hajizadeh: Comandante della Forza Aerospaziale dei Pasdaran, responsabile del programma missilistico e dei droni dell’Iran. È stato eliminato in un raid che ha colpito una base missilistica strategica durante la fase di “rappresaglia massima”.

2. Figure Politiche e Governative

  • Mohammad Mokhber: L’ex primo vice-presidente (che aveva assunto un ruolo ancora più centrale dopo la morte di Ebrahim Raisi nel 2024) è rimasto ucciso in uno dei raid che hanno colpito i palazzi governativi a Teheran.

  • Hossein Amir-Abdollahian: (Sebbene la sua morte sia avvenuta nel tragico incidente in elicottero del maggio 2024 insieme a Raisi, la sua mancanza è stata fondamentale nel collasso diplomatico che ha preceduto il conflitto totale del 2025).

3. Personalità del Programma Nucleare

  • Diversi scienziati e logisti di alto livello, i cui nomi sono spesso protetti dal segreto di Stato, sono stati confermati morti a seguito dei sabotaggi e dei bombardamenti alle strutture di Natanz e Fordo. Questi attacchi hanno mirato a eliminare il “capitale umano” necessario per la costruzione dell’atomica.

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