di THEODORE DALRYMPLE
Nel 2020, un giovane francese, Benjamin Brière, è stato condannato in Iran a otto anni di reclusione con l’accusa di spionaggio. Senza dubbio è stato imprudente da parte sua far volare un drone per scattare fotografie del paesaggio vicino al confine iraniano con il Turkmenistan per il suo blog di viaggi; ha offerto al regime un’occasione d’oro per prendere un ostaggio, e il regime l’ha colta al volo.
Brière fu rilasciato dopo tre anni, ma le sue difficoltà non erano finite. Il suo nome era stato cancellato dal sistema previdenziale francese perché non si avevano sue notizie da molto tempo. Quando tornò in Francia, ormai libero, cercò di iscriversi nuovamente, perché senza quell’iscrizione era come se non esistesse. Si ritrovò nella situazione di un immigrato clandestino. Non poteva trovare un lavoro in modo legale.
Ma il suo reinserimento nella società francese ha posto un problema: le autorità fiscali hanno scoperto che non presentava la dichiarazione dei redditi da quattro anni. Quando ha spiegato di essere stato in carcere all’estero, le autorità gli hanno risposto che la sua famiglia avrebbe potuto presentare la dichiarazione al posto suo. Il fatto che
potesse parlare con la sua famiglia al telefono solo per 15 minuti ogni sei settimane non è stato ritenuto un motivo sufficiente per giustificare la mancata presentazione della dichiarazione.
Secondo alcuni commentatori francesi, questa assurdità – ovvero la totale inflessibilità dell’amministrazione e l’incapacità di concedere deroghe di propria iniziativa – sarebbe tipica e peculiare della Francia. Ma ovviamente non è così: potrebbe verificarsi in qualsiasi paese con un apparato governativo e amministrativo gonfiato, dove seguire le procedure è l’attività principale della vita e il timore di discostarsene pervade l’esistenza.
Per situazioni come quella di Brière è stata ora proposta una soluzione: un regime fiscale speciale per le persone tenute in ostaggio all’estero. Ogni problema burocratico ha, naturalmente, una soluzione burocratica — che richiede un dipartimento speciale incaricato di decidere quando applicarla. Un altro problema risolto!
QUI IL Link all’originale – TRADUZIONE DI PIETRO AGRIESTI

