di REDAZIONE
Gli industriali inglesi affermano che il ricorrente crollo della capacità dei parchi eolici nei mesi invernali, in condizioni di bassa pressione e forte freddo, porterà al razionamento dell'energia e ad un costo aggiuntivo di miliardi di sterline.
Negli ultimi mesi dello scorso anno i parchi eolici inglesi hanno prodotto in media l'8,6% della energia elettrica inglese, ma quando poi in gennaio e febbraio è arrivato il forte freddo, con neve e temperature sotto lo zero, la produzione è calata all'1,8 %. La cosa preoccupante è che nello stesso periodo è avvenuta la stessa cosa lo scorso anno, ha dichiarato Jeremy Nicholson, direttore del UK Energy Intensive Users Group, che rappresenta grandi aziende che impiegano centinaia di migliaia di lavoratori nelle industrie dell'acciaio, del vetro, ceramica, carta e prodotti chimici.
A gennaio e febbraio dello scorso anno, quando l'alta pressione ha portato basse temperature, neve e assenza di vento i parchi eolici pro