di FABRIZIO DAL COL
La locomotiva tedesca non c’è più. I dati finanziari ovvero quei numeri che mettono in stretta relazione i finanziamenti concessi dalle banche tedesche verso il mondo produttivo e quelli che, invece, sono riferibili all’attuale crescita economica reale della Repubblica Federale Tedesca, indebolitasi in pochi mesi a causa delle minori vendite sui mercati europei ed esteri, sono a dir poco allarmanti e mettono in evidenza anche la crisi economica tedesca che fino a ieri veniva minimizzata. Infatti, il dato sulle sofferenze bancarie ha ormai raggiunto la cifra “monster” di 200 miliardi di Euro, un dato che nessun’altro Stato è riuscito mai a raggiungere prima. La supponenza e l’arroganza, ovvero quegli atteggiamenti poco eleganti fin qui utilizzate dalla Germania contro la finanza allegra di alcuni paesi europei, dovranno lasciare spazio a quella vera dote che si chiama umiltà. Infatti, ora che Berlino è finita nelle maglie della
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