di SALVATORE ANTONACI
La coalizione di governo olandese, insediatasi da pochi mesi, tenta di correre ai ripari dopo la repentina flessione di consensi registrata nei periodici barometri che misurano il gradimento della pubblica opinione.
La verità amara per il Premier liberale Mark Rutte e per il suo collega di gabinetto, il laburista Samson, è che nemmeno l'Olanda costituisce un'eccezione nel panorama europeo dove i neo-insediati governanti, eletti sovente con maggioranze importanti, si trovano a fronteggiare già dopo pochissimo tempo un vistoso appannamento di immagine.
Il messaggio che aveva funzionato così bene in campagna elettorale, riassumibile in un via libera pieno alle politiche europeiste a trazione tedesca, ha perso di incisività e si sta ritorcendo contro i suoi propri megafonatori. Così, per rispondere all'offensiva incalzante dei partiti euroscettici come il PVV di Wilders ed il Partito Socialista, liberali e laburisti tentano di lanciare segnali rassic
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