di ROMANO BRACALINI
“Ogni popolo ha il governo che si merita”. Lo diceva quasi due secoli fa Joseph De Maistre, ministro sabaudo, e la sentenza non ha perduto di attualità. C’è una sorta di fatalità ricorrente nei paesi poveri di risorse e di senso civico e cioè che gli uomini chiamati a reggerne le sorti si rivelano poi una sciagura nazionale, gente mediocre, furba, intenta solo a fare i propri interessi e a lasciare le cose come stanno, ”tanto il mondo va da sé”. Questa triste verità m’è venuta a mente leggendo che i napoletani, dopo il plebiscito tributato dal buon popolo al magistrato, stanno insorgendo contro De Magistris. Napoli che doveva risorgere, sta invece sprofondando nei suoi secolari mali, sudiciume, traffico da quarto mondo, buche sulle strade che sfasciano le macchine.
Una volta eletto sindaco, De Magistris ha lasciato tutto come aveva trovato.S’è dimenticato delle promesse. Il traffico è quello di sempre, il sudiciume appartiene al folklore
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