di REDAZIONE
Il Bepi è nato al telefono dalla fantasia di Tiziano Incani, come personaggio senza volto. Egli infatti era un opinionista, rigorosamente made in Bèrghem, sui generis che veniva interpellato da Tony Tranquillo nei pomeriggi di Radio Antenna 2 di Clusone, affinché dispensasse pareri innanzitutto sull’Atalanta, ma, dopo non molto, anche su qualunque altra cosa. Già in questo modo si era conquistato la simpatia degli ascoltatori della Valle Seriana e della Val di Scalve, ma, nel 2002, nasce l’idea di portarlo, senza troppe pretese, in musica. Nessun punto d’incontro, sia chiaro, con l’attività musicale di Tiziano Incani (già impegnato dai primi anni ‘90 sul fronte cantautorale con 4 dischi all’attivo; vedi discografia): la prima cosa nata è semplicemente il “Bepi Jouer”, la versione bergamasca del “Gioca Jouer” di Claudio Cecchetto, un brano ruspante, con tanto di piccolo ballo annesso, che caratterizza quell’estate seriana. Dopo un paio d’an
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