di MARIETTO CERNEAZ
Dicono le agenzie: "Italia divisa in due". Sai che novità? Già, l'Italia continua a essere spaccata in due: nel 2014 il Pil italiano dovrebbe crescere dello 0,6%, quale risultato del +1,1% del Centro-Nord e del -0,8% del Sud. Secondo stime Svimez contenute nel Rapporto di previsione territoriale, si registra dunque nell'anno in corso una crescita modesta limitata pero' al Centro-Nord.
Sul fronte dell'andamento dei consumi, nel 2014 l'Italia segna un +0,1%, che diventa nel 2015 +0,4%. Ma l'andamento delle due aree diverge: se i consumi delle famiglie crescono al Centro-Nord nel 2014 dello 0,3% e nel 2015 dello 0,7%, al Sud, rispettivamente, si registra un calo dello 0,5% e dello 0,1%. Giu' anche gli investimenti: nel 2014 il Sud segna -1,1% contro -0,4% del Centro-Nord.
Se questo dato venisse confermato, nel 2014 la caduta degli investimenti al Sud rispetto al periodo pre-crisi arriverebbe al 35%. Da segnalare, a testimonianza della gravita' della crisi,
L’italia spaccata in due: da una parte chi sta male e dall’altra chi sta peggio. Solo una categoria se la passa ancora bene: i vari privilegiati, parassiti e mantenuti di Stato. Sono diversi milioni.