di REDAZIONE
Fra un mese esatto, il prossimo 18 settembre, la Scozia sarà chiamata a esprimersi nello storico referendum sull'indipendenza, a scegliere se restare parte del Regno Unito, nell'unione politica sancita nel 1707, o staccarsi da Londra e continuare "da sola". Monta l'attesa per una scelta "irreversibile", ricorda Londra, che proprio sottolineando che il "sì è per sempre" lancia un accorato appello in extremis, mentre si riduce nei sondaggi la distanza tra il fronte indipendentista, in recupero, e quello del 'no'.
Secondo il più recente sondaggio Icm, i sì hanno raggiunto il 38%, guadagnando 4 punti percentuali rispetto allo stesso rilevamento di un mese fa. I no si assestano al 47%, ma con una crescita di soli 2 punti percentuali. Al netto degli indecisi risulta quindi che il 55% dei votanti (i soli residenti in Scozia) intende esprimersi contro l'indipendenza e il 45% a favore. Stessa tendenza emerge da un altro sondaggio, condotto da Panelbase per la campagna indipe
La lombardia non sarà mai indipendente, saremo sempre schiavi di qualcuno, da Roma e Bruxels, da Berlino a Parigi.
Siamo un popolo di pecore che sa solo lavorare e abbassare la testa.
Qualche speranza l’ho nel Veneto.
Spero che un giorno almeno loro ce la facciano e il giorno dopo chiederò asilo polito alla Serenissima.
E se fallisce Salmond in Scozia, pensiamo a quale musata potremmo prendere oggi in Lombardia…(si vedano i recenti sondagi circa il consenso per Renzi al nord).
La strada è il voto, non c’è dubbio, e su questo siamo in pieno accordo con gli altri. A mio sommesso avviso, però, occorre che gli indipendentisti lombardi si coalizzino, nel rispetto delle rispettive posizioni, ma con lealtà e spirito di vera fratellanza, e vadano insieme a fare opera di proselitismo in giro per la nostra regione. Non facciamo i levantini. Faciamo i lombardi. Primo appuntamento a fine settembre nel varesotto. Details will follow.
Giacomo, i primi a fottersene della fratellanza sono i lombardi. Ci sono certi pseudo-indipendentisti lombardi (cialtroni ex leghisti) che l’unica cosa a cui ambiscono è alla pensione da ex parlamentare e ad una sedia sotto il culo. Dicono una cosa e ne fanno un’altra: sono feccia italiana e la Lombardia (ma anche il veneto) è ricolmo di feccia italiana. Sì… vincerà Renzi, sempre!
Hai ragione. Prima di tirare i remi in barca voglio cimentarmi nell’arduo compito di radunare un manipolo di persone dotate di senso dell’onore che stipulino un accordo tra fratelli e che lo rispettino, dimostrando che c’è motivo di sperare in un futuro autogoverno dei popoli lombardi. Voglio uomini, non piccoletti pettegoli e isterici. Assisterai probabilmente al mio massimo fallimento, ma ci voglio provare. Avrei bisogno di un centinaio di Leonardo Facco.
Io ti appoggerò ovviamente!!! Soprattutto perchè ti conosco!
Naturalmente sarò ultimus inter pares. Grazie Leo!