di GIOVANNI BIRINDELLI
Una delle cose che mi sono rimaste più impresse del referendum scozzese è stato un tweet che lessi del tutto casualmente: una donna aveva piantato nel suo giardino davanti alla casa un cartello a favore del “SI”. Il vento lo aveva buttato a terra mentre era in ufficio. Il suo vicino di casa, che invece aveva piantato un cartello a favore del “NO”, risistemò il cartello caduto, piantandolo a terra più solidamente di quanto potesse fare la donna.
C’è un mio caro amico di vecchia data, Tobia, con cui ‘litigo’ spesso quando parliamo di politica in quanto lui ha idee opposte a quelle liberali classiche/libertarie. Tuttavia mi ha appena mandato il seguente link al sito del Free State Project. Non lo conoscevo. Questo sito elenca alcuni fatti del New Hampshire. Ne riporto solo alcuni qui sotto in italiano (per l’elenco completo in inglese e le fonti vedere il link citato).
«Il New Hampshire non ha la tassa sui consumi (general sales tax)
http://tinyurl.com/lk35hl3
Come si evince dai dati dell’Ufficio del censimento il New Hampshire rappresenta ancora la vecchia America WASP, fatto puramente storico. C’è da aspettarsi che diventerà in futuro sempre più multiculturale perdendo i vecchi valori liberali di un tempo. Progetti quale il FSP – basati essenzialmente su ideologia – sono destinati a fallire. Il governo federale ben sa che l’unica seria minaccia alla sua egemonia è la segregazione su base etnica, ed è determinato a porre fine a qualsiasi resistenza da parte dei bianchi alla “diversità”.
Sarebbe bello poter leggere ogni tanto qualche articolo sulle aspirazioni secessioniste dei boeri, ovvero i progetti Kleinfontein e Orania, se non altro per conoscere il nostro futuro nel NOM. Anche se non è politicamente corretto parlarne.
http://goo.gl/BqN1FG
Il governo federale è deciso a rimpiazzare la popolazione di origine europea. Ma i libertari sembrano gli ultimi a rendersene conto.
@Pedanteria
Anche la Svizzera subisce le ondate migratorie nordafricane ed indirettamente le politiche dell’accoglienza intraprese dai governi dell’Ue, tuttavia la Svizzera resta un Paese sotto molti aspetti migliore rispetto all’Italia, pur non essendo una società anarco-capitalista.
Non essendo un marxista culturale, ah ah, direi che la spiegazione è in parte biologica. Gli ambienti rigorosi del Nord hanno forgiato nel corso dei millenni diversi tratti caratteriali rispetto alle zone meridionali.
http://tinyurl.com/o5rqek6
Fino a relativamente poco tempo fa, la Svizzera era uno dei paesi più rigorosi rispetto ai requisiti per la cittadinanza o residenza. Per accontentare i poteri forti internazionali si è vista costretta ad ammorbidire le sue politiche immigratorie.
L’Italia è proprio la prova che mescolare popoli diversi sia dal punto di vista fisico che da quello culturale non fa che creare tensioni interetniche. Le differenze tra le popolazioni dei diversi cantoni svizzeri mi sembrano invece più riconducilibili a culture diverse e meno a fattori fisiologici, ma su questo punto sono agnostico.
Il paese è nelle mani di un’élite globalista, ostile agli interessi della maggioranza dei cittadini americani e perciò intenzionata a inondare la nazione di immigrati del Terzo mondo. Una guerra demografica interna.
Il FPS è obiettivamente un abietto fallimento , frutto di idee utopistiche. L’ottimismo di questo articolo è totalmente illusorio e controproducente. Se il progetto avesse la più pallida possibilità di successo il DHS lo silurebbe subito, scaricandovi clandestini di notte, così come sta facendo nell’Arizona.
http://goo.gl/GuQiKv
http://goo.gl/GuQlKv
Arrivato all’ultima parola, stavo pensando esattamente la stessa cosa di Sandro Migotto.. articoli come questo danno un messaggio limpido e inequivicabile, illuminano per contrasto la condizione miserabile in cui si vive in Italia.
Anche se gli Stati Uniti sono ormai caduti preda del socialismo, nel New Hampshire pare non si siano spente le gloriose idee dei tempi dell’Indipendenza.
Quando si leggono articoli come questo, si comprende pienamente quale stato di schiavitu’ soprattutto mentale, oltreche’ personale ed economica ci costringe l’Italia.
Quando si leggono articoli ingenui come questo c’è da piangere. I numeri non mentono, il progetto non minaccia assolutamente lo status quo.
http://goo.gl/fmBDJP
@Pedanteria
Aldilà delle criticità che si possono sollevare sul Free State Project quanto a sua incidenza, visione o agenda, sottolineo come l’articolo di Giovanni Birindelli fosse incentrato sul New Hampshire in quanto luogo fiscalmente amico per i contribuenti.
I dati citati nell’articolo, seppur estratti dall’articolo marchetta del FSP, sono statistiche effettive in sé valide sul NH che ben descrivono le differenze rispetto a un Paese come l’Italia.
D’accordo, ma il regime prevalente relativamente libero è conseguenza della sua demografia (nel 2000 le minoranze contavano meno del 5% percento della popolazione, cifra molto inferiore rispetto alla media nazionale).
http://tinyurl.com/q6a6c8m (p. 15)
In altre parole, le persone creano la libertà ma la libertà non crea le persone.
Aggiungo che la famiglia estesa è una struttura sociale più tipica del Sud rispetto al Nord il che si rispecchia in diversi livelli di nepotismo. La forte rete familiare caratteristica del Sud diventa una specie di stato dentro lo Stato.