A SCUOLA INSEGNANO “CITTADINANZA E COSTITUZIONE”, MA NON IL SENSO DEL DOVERE

di ANTONIO BELMONTESI Da un paio di anni a questa parte, negli istituti scolastici superiori di Stato il ministero ha introdotto ore di una nuova materia che si chiama “Cittadinanza e Costituzione”. Obiettando io, in una quinta classe, sull’opportunità dell’introduzione di lezioni sulla Costituzione, che tolgono ore alle altre materie e sono svolte per orientare il pensiero, un ragazzo mi ha risposto: “Professore, ma sui princìpi della Costituzione credo che siano tutti d’accordo”. Ecco, nella scuola del regime nessuno dirà mai ai ragazzi che non è vero che tutti sono d’accordo e che c’è chi, già dopo la lettura dei primi dodici articoli, sente di dover esprimere la più netta contrarietà, riconoscendo l’impronta ideologica marcatamente socialista che ispira quella Carta. Le lezioni sulla Costituzione nella scuola di Stato non avranno mai un taglio critico riportando anche le argomentazioni di chi dissente, ma saranno sempre fatte con il solo intento di indottrinare in nome di principi assoluti: perfettamente identiche alle lezioni di catechismo che si impartiscono…

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