di MANUEL GLAUCO MATETICH Una situazione politica e di sicurezza quasi al tracollo, un inconcepibile errore figlio della guerra tra civiltà diverse, come l’incendio di alcune copie del Corano da parte di soldati statunitensi, un appello da parte dei talebani alle forze di sicurezza afgane ad uccidere i loro insegnanti e i rispettivi consiglieri occidentali, e la prospettiva di negoziare con quegli stessi talebani invocanti la guerra civile per riprendere il comando del governo del paese. “Con il ritorno dei talebani si moltiplicano per zero i risultati ottenuti in un decennio”, ha affermato Lotfullah Najafizada, direttore del telegiornale di Tolo TV, il più grande e il più influente gruppo mediatico afghano. Il giovane Najafizada guarda al futuro con grande apprensione, soprattutto preoccupandosi per l’ultimo giorno del 2014, data in cui avverrà il ritiro totale della International Security Assistance Force (ISAF) dal Afghanistan. “Restiamo con un’economia molto fragile e con un governo debole, e ciò mi fa temere che il paese sarà impegnato a breve in…















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