giovedì, Febbraio 22, 2024
8.9 C
Milano

Fondatori: Gilberto Oneto, Leonardo Facco, Gianluca Marchi

Armi, più aumentano i divieti e più aumentano i morti a scuola

Da leggere

di MARCO LIBERTÀ

Fino alla metà degli anni ’60, in USA ogni scuola aveva il suo campionato di tiro a segno e una classe di maneggio e sicurezza delle armi, anche per i bambini.

La mentalità riguardo le armi era molto più aperta e grazie a tale cultura c’erano meno incidenti. Fino alla seconda metà degli anni ’60 non si sono registrate tremende sparatorie nelle scuole, tranne qualche eccezione con pochissime vittime o feriti, dovuta per lo più a questioni personali. Spesso erano coinvolti membri del corpo docente o esterni.

Dopo l’assassinio di JFK nel ’63, i media e i democratici iniziarono a fare fortissime pressioni per limitare la presenza di armi, da subito vi fu una stretta e dal 1966 le cose peggiorarono. Più leggi contro il possesso e porto d’armi venivano introdotte, più il crimine e le stragi aumentavano a vista d’occhio ogni anno.

Nel 1990 e nel 1995 vengono introdotte speciali misure fortemente restrittive sul porto d’armi all’interno di strutture scolastiche, le “gun-free school zones act”. Ogni arma è vietata all’interno delle strutture scolastiche di ogni tipo. Nel 1999 accade la famosa strage di Columbine. Seguirono fino ai giorni nostri la maggior parte delle gravi stragi di massa nelle scuole.

Di seguito potrete vedere il numero di morti per sparatorie nelle scuole in USA per decennio dal 1840 al 2018:

– 1840 = 1
– 1850 = 4
– 1860 = 5
– 1870 = 3
– 1880 = 2
– 1890 = 11
– 1900 = 13
– 1910 = 12
– 1920 = 5
– 1930 = 10
– 1940 = 4
– 1950 = 13

“Prime leggi restrittive contro il possesso e porto di armi”

– 1960 = 41
– 1970 = 35
– 1980 = 49

“Leggi restrittive sul porto di armi all’interno di edifici scolastici gun-free school zones”

– 1990 = 91
– 2000 = 105
– 2010-2018 =167

(fonte Wikipedia – VEDI QUI )

Per quanto delle variabili siano l’aumento demografico e la scolarizzazione maggiore negli anni (più persone è uguale a maggiore probabilità di pazzi e criminali), non si possono negare due salti nei numeri, i quali coincidono proprio con l’introduzione di leggi restrittive.

Dal decennio 1840 al decennio 1950, in 120 anni, ci sono stati 83 morti in totale negli school shootings.

Dal decennio 1960 al decennio 1980, in 30 anni, ci sono stati 125 morti in totale negli school shootings, più di quelli dei 120 anni precedenti.

Dal decennio 1990 al 2018, in 28 anni, ci sono stati 363 morti in totale negli school shootings, un numero superiore alla somma di tutti i morti dal decennio 1840 al decennio 1980.

Non sono da escludere ovviamente variabili di tipo sociale e demografico, ma è ragionevole pensare che la sola introduzione di leggi restrittive specifiche per le armi nelle scuole “gun-free school zones” abbia causato negli ultimi 28 anni più morti di oltre 150 anni di armi all’interno delle scuole.

Correlati

1 COMMENT

  1. chissà perché non si fa distinzione tra l’insegnamento a come usare un’arma, magari per le gare a tiro a segno… e possederne una, che dovrebbe essere escluso fino ad un’età adulta… a parte che tutti i plessi scolastici all’ingresso dovrebbero essere dotati di metaldetector… e comunque almeno una pistola ci deve essere a disposizione dell’insegnante…

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Articoli recenti