Arzignano: il sindaco, le foibe e la verità storica troppo spesso bistrattata

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di GILBERTO ONETO Caro Direttore,  leggo sul nostro quotidiano l’annuncio di una iniziativa del Comune vicentino di Arzignano sulle foibe. Fa bene quel Comune a organizzare e pubblicizzare commemorazioni di una vicenda così tragica e facciamo bene noi a darne notizia. Su quella dolorosa vicenda si sono però fatte troppe speculazioni: le sinistre l’hanno ignorata e svillaneggiata per decenni e le destre ci hanno costruito sopra un castello di capziose esagerazioni. Così, quella povera gente è stata violentata tre volte: dai suoi carnefici fisici, dai compagni negazionisti e dai camerati strumentalizzatori e cacciapalle. Non mi riferisco solo ai numeri della vicenda che vengono inutilmente ingrossati (fantasmagorici dati di “infoibati”, ed anche ad Arzignano si favoleggia di “centinaia di migliaia” di esuli,  senza pensare che il delitto non ha bisogno di palle statistiche per assumere connotazioni più ignobili) quanto alle interpretazioni che da troppo tempo si vuole dare alla vicenda storica.  Sostenere – come fanno gli “italianissimi” – che sia stata una pulizia etnica degli slavi…

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