Bernardo Ferrero: Milei, Davos e la sfida frontale alla tecnocrazia globale

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di FRANCO CAGLIANI Nel corso di una lunga intervista con lo youtuber Fran Fijap, l’economista Bernardo Ferrero, esponente della Scuola Austriaca e collaboratore del professor Jesús Huerta de Soto, offre una lettura radicale e strutturata del discorso pronunciato da Javier Milei al World Economic Forum di Davos. Per Ferrero, non si è trattato di un intervento "provocatorio" o "simbolico", ma di una rottura teorica e morale con l’ideologia dominante. «Milei non è andato a Davos per piacere a qualcuno. È andato a dire che l’imperatore è nudo, che l’intero impianto tecnocratico è falso sul piano etico e sul piano scientifico». Secondo Ferrero, Milei ha demolito tre pilastri fondamentali del pensiero progressista contemporaneo. Il primo è l’ambientalismo ideologico, che contrappone artificiosamente uomo e natura per giustificare nuovi controlli centralizzati. Il secondo è la "Terza via" neoclassica, l’illusione che esista un equilibrio virtuoso tra mercato e p
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