CARLITOS TEVEZ, QUEL CHE NON SI VEDE DEL SUO INGAGGIO MILIONARIO

New Manchester United signing Argentina international Carlos Tevez smiles during a press conference at the club's Carrington training ground, Manchester, England, Monday Aug. 13, 2007. (AP Photo/Dave Thompson) ** NO INTERNET/MOBILE USAGE WITHOUT FAPL LICENCE - SEE IPTC SPECIAL INSTRUCTIONS FIELD FOR DETAILS **

Tevez

di MAURO GARGAGLIONE

Da una squadra di calcio cinese, lo Shangai Shenua, è partita un’offerta d’ingaggio monstre al giocatore Carlos Tevez: 38 milioni l’anno per giocare in quel team! Questo, come direbbe Bastiat, è quello che si vede, e prepariamoci a sorbirci le prediche di coloro che ci diranno che il calcio ha perso l’anima, che è una cosa immorale che dei ragazzotti guadagnino tutti questi soldi, che c’è gente che deve tirare avanti con 400 euro al mese e giaculatorie assortite. Tutte cazzate!

Queste cose succedono per colpa di ciò che non si vede, e quello che non si vede o che, chi potrebbe vedere, ignora di proposito, è lo sconcio privilegio che gli Stati hanno concesso alle Banche Centrali di creare denaro dal nulla. Se il denaro fosse legato all’oro nessun ragazzotto potrebbe permettersi di guadagnare 38 milioni l’anno per tirare calci a un pallone. Solo coi soldi contraffatti, spacciati dalle banche centrali a norma di legge, si può arrivare ad avere una tale disponibilità da pagare così tanto per cose così effimere.

Non date retta ai fessi opinionisti che salteranno sulla sedia rivendicando codici morali, autoregolamentazioni o, peggio, norme di legge che impongano salari massimi (idiozie in cui si sono imbarcati anche in USA, salvo aggirare il salary cap ricorrendo agli sponsor e cambiando nome alla fonte di guadagno).

L’immoralità, se proprio la si vuole arginare, va combattuta studiando cos’è il denaro, il risparmio, il reddito, l’investimento e il tasso d’interesse, senza dimenticarsi di prendere a pedate nel sedere centinaia di economisti “mainstream” che considerano l’interferenza dello Stato in economia e moneta la chiave dello sviluppo economico, e vanno ad insegnare queste bestialità nelle accademie di tutto il mondo.

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