C’E’ CHI VA DIRETTO VERSO L’INDIPENDENZA E C’E’ CHI ABBRACCIA FRATELLI D’ITALIA

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di GIANLUCA MARCHI In cosa abbiamo sbagliato negli ultimi vent’anni? La domanda non è retorica, anzi. E’ persino drammatica e si rivolge a tutti coloro che in questi quattro lustri si sono definiti e/o considerati “indipendentisti padani” o più prosaicamente “secessionisti”. L’interrogativo è oggi quantomai attuale se facciamo qualche semplice raffronto. Nel settembre del 1996 in Padania si svolse la più grande manifestazione indipendentista (sul Po) che la storia europea avesse mai conosciuto, mentre a Barcellona il padre-padrone della Catalogna, Jordi Pujol, si limitava a trattare con i governi di Madrid un grado di autonomia un po’ più elevato per la sua terra. A quasi vent’anni di distanza, due milioni di catalani (su 7,5 milioni di abitanti totali della regione) scendono nella calle (in strada) per dare vita alla più affollata mobilitazione indipendentista della storia europea (11 settembre, la Diada) e il Parlamento Catalano approva la risoluzione che avvia il processo di indipendenza della Catalogna, letteralmente disconnessione dalla Spagna (notizia di ieri). Di contro in…

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