CONGRESSO LEGA, EMENDAMENTO: LA PADANIA VA DALLE ALPI ALLE PIRAMIDI

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borghezioitaliadi POLENTONE

Probabilmente, al Congresso – di cui il nostro direttore ha detto la sua – della Lega di ieri, era presente anche Mario Borghezio. In quel di Padova, tra le amenità di Fusaro e di Borghi e le tante promesse che si saranno sentiti fare (come accade da 25 anni a questa parte) i militanti boccaloni, «il Congresso federale ha approvato, sempre per alzata di mano, il nuovo Statuto federale, che accoglie le modifiche necessarie per poter accedere ai finanziamenti ai partiti in base alle nuove normative». (E ti pareva… non pagasse il solito Pantalone?). Ancora: «Nessuna modifica all’articolo uno del testo in cui si definisce “l’indipendenza della Padania” come “finalità” del movimento. Chi non condivide l’articolo uno, ha scandito il responsabile organizzativo, Roberto Calderoli , “se ne può andare”».

Vaca boia che trunada! Vabbé, che la credibilità di Calderoli sia pari a zero lo sanno anche le lumache che mangio con la “pulenta uncia”, ma l’affermazione tonitruante del fidanzato della Gancia avrà fatto correre i brividi a Borghezio ed ai suoi amichetti fascio-italianisti amici di Le Pen, coi quali il Marione nazional-popolare è sceso per le strade di Roma – dove è stato eletto allo scranno di Bruxelles – sbandierando con ardore il vessillo tricolore e le bellezze di Roma Imperiale.

Ma che sarà mai???!!! Bazzecole, pinzellacchere, direbbe Totò. Se la “Padania è un’invenzione”, come scritto anche in un bel libro,  per risolvere la questione basta aggiungere un’emendamento allo Statuto del Carroccio, nel quale si scrive che “la Padania va dalle Alpi alle Piramidi e dal Manzanarre al Reno”. E sem a post! Il Congresso, straordinario, potrebbero farlo il 5 maggio prossimo, così da celebrare anche quel gran patriota che è stato Alessandro Manzoni.

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