La strage del Connecticut e la voglia di disarmare i cittadini

di STEFANO MAGNI New Jersey, Stati Uniti, 14 dicembre: un ragazzo ventenne, di nome Adam Lanza, ha ucciso suo padre, poi ha preso l’auto, ha guidato fino alla cittadina di Newtown, nel vicino stato del Connecticut, ha ucciso anche sua madre. Infine, è entrato nella scuola dove la madre insegnava, la Sandy Hook Elementary School, ed ha ammazzato a freddo altre 25 persone, di cui 20 bambini. Questa è la notizia di cronaca. Ma di fronte a una strage così terrificante, i commenti hanno sommerso la rete. Alcuni sono pertinenti, molti altri sono completamente slegati dalla realtà dei fatti (compreso il nome del pluri-omicida, che inizialmente era indicato come Ryan Lanza, l’incolpevole fratello maggiore). Tutti, comunque, puntano sulla stessa tesi: basta armi. La strage di Sandy Hook segue di pochi mesi quella del cinema di Aurora, nel Colorado, provocata da un altro giovane squilibrato, che ha fatto strage tra gli spettatori del pubblico di Batman. Quindi, Obama ha buon gioco a dire, fra le lacrime:…

Contenuto disponibile solo agli utenti registrati
Log In Registrati
Rubriche AltriMondi