COOP PADANE E CALDEROLI: UN BUCO DA 50 MILIONI DI LIRE

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di REDAZIONE Per fedeltà agli ideali padani ha lavato i panni sporchi in casa nella speranza che prima o poi tutto si sistemasse. Genesio Ferrari, canottiera d’ordinanza come l’icona del leader, è stato il vulcanico papà della Lega in Emilia prima di Angelo Alessandri. Uomo dedito al partito, alla causa si sarebbe detto in altri tempi. Genesio da Scandiano di cose strane ne aveva viste e se oggi è ancora nella Lega Nord «è perché mi devono ancora dare i soldi della sede di Scandiano». Il suo nome era salito alla ribalta delle cronache per la colorita intemerata nel corso di uno degli ultimi direttivi del Carroccio, ma era già presente in un libro di Leonardo Facco, “Umberto Magno” (Aliberti, 2010) nel quale si raccontava anche dell’ingloriosa storia delle coop padane. A tirare fuori dai cassetti quella vicenda poco trasparente sono stati i Grillini reggiani, che con il capogruppo Matteo Olivieri, hanno ricordato come Ferrari nel 2000, da Presidente nazionale Lega Nord Emilia scrisse a…

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