STABILITA’ E CRESCITA, LE PANZANE DEGLI ITALIANISTI

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di MATTEO CORSINI “L’euro è importantissimo per l’Italia. L’Europa, però, doveva fondarsi su due elementi, la stabilità e la crescita. Sul primo si è insistito in modo ossessivo, per via delle pressioni tedesche. Il secondo non è stato sviluppato come si doveva.” (R. Napoletano) Intervenendo a un dibattito tenutosi in occasione della presentazione di un libro sull’euro scritto da Giorgio La Malfa, Roberto Napoletano, direttore del Sole 24 Ore, ha parlato così a proposito della moneta unica. Secondo Napoletano, dunque, il problema sarebbe l’ossessione per la stabilità e la sostanziale noncuranza per la crescita. In effetti, il patto voluto nel 1997 dall’allora ministro delle finanze tedesco Theo Waigel per evitare che i paesi meno disciplinati fiscalmente continuassero a fare gli spendaccioni anche dopo l’introduzione dell’euro, fu chiamato “Patto di stabilità e crescita”. Sta di fatto che l’attenzione fu rivolta fin da subito ai due parametri su deficit (che non doveva superare il 3 per cento del Pil) e debito pubblico (con il limite posto al…

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