DA HITLER A STALIN, I TIRANNI DEL PENSIERO E IL NUOVO COLLETTIVISMO (1ª parte)

di RICHARD M. EBELING La contro-rivoluzione in corso contro la libertà combatte su numerosi fronti nella società americana. Uno è nei college e nei campus universitari di tutto il paese, dove l’ideologia del “politicamente corretto” sta strangolando i principi e la pratica della libertà di parola e l’idea di controversie e dibattiti intellettuali. Centrale a questa campagna contro la libertà di espressione e lo scambio aperto fra idee opposte e in competizione, è la cattura del linguaggio attraverso cui è stata istigata e della caratterizzazione linguistica dei suoi protagonisti. Dobbiamo ricordare e riflettere sul fatto che è attraverso la nostra lingua che pensiamo a noi stessi, alle nostre relazioni con gli altri, e all’ordine sociale generale in cui viviamo e che con gli altri condividiamo. Le parole non definiscono o delineano semplicemente i nomi degli oggetti, degli individui, degli eventi o delle azioni. Le parole contengono e connotano anche dei significati che creano delle immagini mentali, delle emozioni, delle attitudini e delle credenze nelle persone,…

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