DAL CASHLESS AL CASHBACK: TUTTO TRAGICAMENTE RIDICOLO

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di MATTEO CORSINI

Da anni lo Stato, non solo in Italia, ha dichiarato guerra all’uso del contante. Sulle prospettive nefaste per la libertà individuale in uno scenario di economia totalmente cashless mi sono già espresso in passato e non mi ripeterò. Prima sono state introdotte limitazioni ai pagamenti in contanti, con tanto di impianto sanzionatorio per i trasgressori. Poi è stata scelta la via degli incentivi, contando sulle dissonanze cognitive dell’italiano medio, che di fronte a un ipotetico regalo è pronto a fare la fila, anche se si trattasse di un caffè.

E quindi via con la lotteria degli scontrini e il Cashback sugli acquisti fatti con carte di debito o credito. Una pratica che nel settore privato è già in uso da tempo e che lo Stato ha deciso di “copiare”.

Come spesso succede quando si passa dal mondo cartaceo a quello elettronico/digitale, casca l’asino. Nonostante il progetto sia stato in cantiere per mesi, anche l’App IO è partita con il piede sbagliato. Una cosa che a un’azienda privata sarebbe costata cara, ma che nel pubblico non costerà nulla a nessuno dei responsabili del (mal)funzionamento.

In sostanza, per chi ha una carta di debito contactless gli acquisti fatti in questi giorni potrebbero non portare nessun beneficio. Il tutto perché spesso in automatico il pagamento viene veicolato sul circuito internazionale Maestro e non su quello nazionale Pagobancomat. Per cui è necessario che il cassiere selezioni Pagobancomat e non sempre lo fa.

E perché tutto questo, dato che se invece della App IO si sceglie uno degli operatori privati che forniscono il servizio il problema non sussiste? Perché Pago PA non ha ancora sottoscritto la convenzione con Maestro, ma fa sapere che stanno “lavorando a una soluzione affinché, da gennaio 2021 sia possibile registrare questo tipo di carte anche direttamente dall’App IO e risolvere il problema alla radice”.

In sintesi, i privati sono già pronti e il pubblico no, pur essendo promotore dell’iniziativa, peraltro attesa da mesi.

Il tutto per tacere poi degli strali lanciati dai politici “lockdownisti” a oltranza all’indirizzo delle persone che si sono recate numerose a fare shopping lo scorso fine settimana, generando assembramenti, quando il Cashback funziona solo per acquisti in negozi fisici e non online. Tutto tragicamente ridicolo.

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