DALLA CATALOGNA AL QUÉBEC, LA VOGLIA D’INDIPENDENZA SILENZIATA IN TV

di MARIETTO CERNEAZ Nel silenzio della stampa igienica italiana, preoccupata a ciacolare delle miserie umbre, a Barcellona continua il braccio di ferro fra unionisti e indipendentisti e in Quebec i secessionisti hanno riempito le loro sporte di voti. Lo scorso fine settimana, la Catalogna che sogna l’indipendenza e respinge il pugno duro della giustizia spagnola contro i suoi leader si è di nuovo radunata nella sua capitale. Almeno 350 mila persone, secondo le cifre generalmente al ribasso fornite dalla polizia locale, sono scese in piazza al grido “libertà per i prigionieri politici”. La manifestazione si è svolta pacificamente fino alla serata, quando scontri si sono verificati nei pressi della centrale della polizia a Via Laietana, dove migliaia di persone si erano radunate, quindi in altri punti del centro, con barricate e fuochi in strada. La polizia – che ha risposto al lancio di oggetti – ha caricato in varie occasioni. Un primo bilancio parla di 15 feriti tra cui un poliziotto caduto da un mezzo…

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