IL BUON SENSO È STATO UCCISO DAL COLLETTIVISMO LINGUISTICO-RAZZIALE (2ª parte)

di RICHARD M. EBELING Dal “Socialismo” al “Liberalismo” al “Progressismo” La stessa totalitarizzazione delle parole e delle idee si vede al lavoro nel linguaggio della sinistra progressiste e radicale nell’America di oggi. Quanto questo stia avendo successo lo si può osservare in come le persone stiano dimenticando il passato e accettando di dare il titolo di “progressisti” a tutti coloro che desiderano una sempre più spinta collettivizzazione della società contemporanea. Il fatto è, che coloro che hanno indossato il mantello del “progressismo” oggi non sono che i socialisti di un secolo e passa fa. Erano certi e confidavano che forze come le “leggi della storia” di Marx fossero all’opera per rendere una società pianificata di tipo socialista inevitabile. Ma il termine “socialista” è presto venuto a connotarsi in modo troppo negativo, rimandando a una direzione centrale e all’imposizione di un controllo totale su ogni membro della società, sotto quello che non potrà che essere un regime politico dittatoriale. Così, i socialisti sono ricorsi a un…

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