COME DIVENTARE ITALIANI? ECCO IL MANUALE DEL PERFETTO PARACULO!

di REDAZIONE

I napoletani lo chiamano figlio ‘e ‘ntrocchia. Ma è sinonimo anche di raccomandato.

Il paraculo è colui che sa abilmente e con disinvoltura volgere a proprio favore ogni situazione o fare il proprio interesse a scapito degli altri e senza darlo a vedere. La sua esistenza ti ricorda che: sbagliare è umano ma incolpare gli altri è meglio; guadagnarsi un applauso per un lavoro ben fatto è soddisfacente, ma prendersi il merito senza aver mosso un dito è meno stressante.

Fare sacrifici per un ideale è lodevole ma arrivarci da privilegiato è ancora meglio. É questa la filosofia riassunta nel libro di Paolo PedoteIl perfetto paraculo. Manuale per aspiranti italiani”(Imprimatur Editore).

Un corso intensivo fatto di esempi pratici, citazioni colte, biografie d’illustri paraculi.Un manuale che è un vero e proprio trattato di “paraculogia applicata”. “Il paraculo, a differenza degli altri, naviga con disinvoltura nello scorrere degli eventi, compiacendo e approfittando sempre e solo per il proprio tornaconto – scrive Pedote – E lo fa con il suo atteggiamento espansivo, accomodante e scaltro”.

La paraculaggine è l’attitudine stessa del paraculo cioè la predisposizione alla furberia cronica e congenita, a prendersi meriti e privilegi non dovuti e a mascherare la propria incapacità scaricando la responsabilità su altri. “In questo mondo dove vincono la competizione e lo sfruttamento, il paraculo è l’unico paradigma antropologico a cui tutti cercano, in un modo o nell’altro, di assomigliare per sopravvivere – prosegue l’autore – É un trasformista per esigenze di mercato, che ha imparato come stare sempre in target. E l’Italia è la multinazionale bio–genetica dei furbi, un marchio originale e inimitabule, una sorta di laboratorio specializzato in ogm di paraculi”.

Nel libro l’autore propone una serie di esempi che aiutano nella comprensione della sua teoria. Secondo lui sono esempio di paraculaggine sia il comportamento di Adamo ed Eva che scaricano le colpe su altri sia Ponzio Pilato che se ne lava le mani. Ma non sono esenti i Pooh per la loro canzone “paracula” “Tanta voglia di lei”. Pedote cita inoltre il caso di Clinton e della Lewinsky e si sofferma sulla furbizia insita in certe ammicanti emoji.

Per chi poi volesse mettersi alla prova, al termine del libro, c’è anche un para – test da eseguire per scoprire il proprio livello di paraculaggine.

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