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Ecco a chi vanno i benefici del signoraggio

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EURO 1di MATTEO CORSINI

“Se la Bce emette moneta, non la dovrà mai «rimborsare». Con quella moneta acquista titoli e, come detto, gode degli interessi: questo è il cosiddetto «signoraggio». Un bel vantaggio, che un tempo andava a vantaggio del «signore» (re, imperatore, satrapo, despota, califfo, o chi altro emetteva moneta). Mentre oggi, nelle nostre democrazie, ritorna a vantaggio di tutti, nel senso che l’utile della Banca centrale viene riversato allo Stato, cioè a tutti noi”. Rispondendo alle domande di un lettore del Sole24Ore in merito all’helicopter money, che i socialisti europei definiscono “Qe del popolo”, Fabrizio Galimberti spiega il funzionamento del signoraggio.

In sostanza, con il denaro creato dal nulla la Bce, per esempio nell’ambito del Qe, acquista titoli, sui quali percepisce interessi. Siccome creare denaro non costa nulla, quegli interessi rappresentano il signoraggio derivante dal battere moneta. E’ vero che una volta ciò andava al sovrano di turno, mentre oggi va allo Stato, dato che, tra tasse e retrocessioni, la gran parte degli utili delle banche centrali va al Tesoro. Non è vero, però, che ciò vada a vantaggio di tutti, perché lo Stato non siamo affatto tutti noi.

A beneficiarne sono, in realtà, coloro che formano l’apparato statale e, più in generale, i consumatori di tasse. Se così non fosse, avremmo trovato il modo per vivere tutti quanti nell’abbondanza senza alcuno sforzo. Cosa che neppure Galimberti penso arriverebbe ad affermare.

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6 COMMENTS

  1. Accidenti, anche l’ovvietà siete riusciti a modificarla.
    Anche se bannerete la mia risposta, visto che su tale argomento c’è la divisione netta, vorrei ricordare che i Soldi creati dal nulla, questi vanno rimborsati.
    Il Signoraggio non è “solamente” gli interessi, ma anche il capitale che tramite le tasse deve essere rimborsato… si fa per dire, visto che come sappiamo e sapete anche Voi, è tutta pura finzione.
    Poi la chicca di dire che i soldi ritornano allo stato… c’è da morir dal ridere, ma purtroppo la gente se la beve.

      • Sig. Leonardo, mi spiega perchè sono corbellerie?
        Facciamo un punto… Lo Stato Italiano, ha pagato di interessi, dico interessi per l’utilizzo dei soldi fino ad ora avuti… “è un eufemismo, visto che anche voi state dicendo che sono INVENZIONI” per la creazione della moneta la cui bellezza della cifra di quasi alla moneta attuale di € 2 mila- miliardi, ed abbiamo un “”” debito “””” pubblico di altrettanti di circa € 2.300 miliardi circa, miliardo + o -.
        Ora, se fosse vero che il debito pubblico fosse solamente degli interessi, cosa alquanto “”” strana””” visto che abbiamo PAGATO con le tasse, mi spiega da dove arrivano questo debito pubblico di circa € 2,.300 miliardi?
        La cosa non sta in cielo ne in terra, lo vedono tutti che tali importi sono dovuti in parte dagli interessi pagati + il debito pubblico odierno.
        Se tali importi arrivassero allo Stato, cosa che non arriva a differenza vostra, mi spiegate DOVE VANNO A FINIRE?
        Ardua è la risposta…
        Ora bannatemi pure………… visto che una risposta non può essere data se non attaccandosi ai vetri.
        P.s. ma di quale banca nazionale cianciate? visto che la Banca d’Italia di diritto pubblico è DI FATTO PRIVATA?

        • Lascio a Corsini la risposta e, ripeto, noi non banniamo, a meno di insulti pretestuosi. Si nota che lei non è abituato alla libera informazione.

          • Perché Corsini?
            Poi vorrei sapere dove le ho mancato di rispetto, cosa che da parte mia è sempre stata e sempre sarà un dovere?
            Evidentemente e qui ci sta, la sua osservazione è un chiarissimo indizio di non volere NESSUNA DISCUSSIONE in proposito.
            Capisco che l’argomento è “pericoloso” ma occorre anche avere il coraggio di guardare all’essenza delle cose e non mettere la testa sotto la sabbia e dire agli altri che sono persone che insultano. La libera circolazione delle idee e dei fatti, non può e non deve essere bannata o peggio dire che gli altri NON SONO ABITUATI ALLA LIBERA INFORMAZIONE.
            Mi dispiace che si continua a omettere i fatti.

            • @Orazio
              Sicché per “avere coraggio” e avere una “discussione”, il MiglioVerde dovrebbe divulgare pseudo-teorie completamente erronee, disinformate, e prive di qualsiasi fondamento logico e razionale economico, come ad esempio il signoraggismo, il cartalismo o la MMT?.
              E su quale base e con quali titoli lei viene qui a pretendere di decidere la linea editoriale del MiglioVerde sui temi di carattere economico, peraltro perseverando in una sterile e ridicola polemica con la redazione?.
              Suvvia, eviti di perseverare con simili propositi e intenti se non vuole rendersi ulteriormente ridicolo!.
              Personalmente ritengo che prima di voler imporre al prossimo le sue personali “verità e visioni dell’economia” lei dovrebbe avere l’umiltà di leggere le chiare e coerenti argomentazioni sulle banche centrali e sulla moneta esposte da parte di autorevoli economisti esponenti della Scuola Austriaca di Economia presenti su questo sito, il quale non ha mai fatto sconti alle banche centrali e commerciali e ai governi degli Stati.
              Pretendere insistentemente (e con toni tutt’altro che dialogici e rispettosi del lavoro della redazione) la veicolazione di disinformazione e di fallacie telematiche già confutate sul piano teorico e pratico, spacciandole come “fatti”, non è motivo di nostro interesse, non essendo la linea editoriale seguita dal MiglioVerde nella sua opera divulgativa ai propri lettori.
              Se lei non gradisce le spiegazioni economiche che quotidianamente pubblichiamo su tali argomenti può sempre liberamente optare per la fruizione di altri siti web.
              Sono sicuro che in rete ne troverà parecchi in grado di accontentare la sua prosopopea narrativa, fermo restando che questi saranno ben lontani dall’essere in grado di fornire adeguate, convincenti e veritiere spiegazioni sulla moneta, sull’operato delle banche centrali, e sui cicli economici.

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