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Ecco il 102° segnale della ripresa: per il 2015 tasi e imu ancora più care

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tasidi LUIGI CORTINOVIS

Ogni volta che vi raccontano che hanno abbassato le tasse, oppure che non le alzeranno, evitate di credere loro. La casta non ve la racconta mai giusta.

Prendiamo quel che ha scritto l’agenzia di stampa Italpress: “Il campione analizzato è ancora molto ristretto. Tuttavia, la tendenza appare abbastanza chiara: i Comuni, anche per l’anno in corso, hanno deciso di aumentare il peso fiscale dell’Imu e della Tasi. Fino ad ora, segnalano dalla CGIA, sono poco più di una dozzina le amministrazioni comunali capoluogo di provincia che hanno deliberato le aliquote/detrazioni dell’Imu e della Tasi per il 2015. Ebbene, oltre la metà dei Sindaci che hanno già deliberato – come quello di Arezzo, di Bologna, di Livorno, di Modena, di Potenza, di Rimini e di Treviso – ha deciso di aumentare il peso delle tasse sugli immobili. Spesso si tratta di ritocchi che interessano un numero di contribuenti relativamente modesto: tuttavia, il trend è orientato verso un appesantimento del carico fiscale sugli immobili. Insomma, con l’approssimarsi del termine del 31 maggio, entro il quale i Comuni dovranno approvare il bilancio di previsione 2015, il numero delle delibere relative alle aliquote Imu e Tasi da applicare nel 2015 è destinato ad aumentare. Tra i tagli e il venir meno di altre risorse, per l’anno in corso mancheranno nelle casse dei Comuni oltre 2,1 miliardi che, in parte, saranno coperti dai cittadini attraverso un inasprimento della tassazione sugli immobili”.

Capito? La vostra casa è il loro bancomat!

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