di MAURO MENEGHINI
Il 24 settembre la Germania va al voto. Programmi elettorali: come sono per quanto concerne valori cari ai libertari in merito a proprietà e libertà?
Nel super anno elettorale 2017 mi sono preso la briga di leggere tutti i programmi elettorali dei sette partiti che si presenteranno all'appuntamento del 24 di settembre focalizzandomi su due elementi importanti come "Proprietà" e "Libertà". Poi confrontandomi con alcuni amici che hanno fatto lo stesso ci siamo chiariti le idee. Essenzialmente non vi sono chiare differenze ed effettive alternative fra uno e l'altro partito. La tendenza generale resta comunque quella di privilegiare lo Stato al Privato, lo Stato viene prima del Privato. Alla responsabilità del singolo individuo si preferiscono leggi e norme. Tutte le "cose buone" dovrebbero essere per tutti grazie alla mediazione della politica ed i programmi elettorali stanno diventando dei tomi praticamente illeggibili ed incomprensibili.
La CDU ha un p
“Dein Wort in Gottes Ohr”, direbbe un tedesco (cioè: “che dio ti ascolti”).Purtroppo temo che il risultato non sarà cosí lusinghiero, per la AfD: vuoi per le costanti risse interne, vuoi per lo strapotere dei partiti tradizionali (CDU/CSU, SPD, FDP) nella “vecchia” BRD (che ricalca – non solo sul piano cartografico, ma anche e sopratutto su quello mentale & culturale – il “Rheinbund” di napoleonica memoria, cioè una Germania francofila e completamente volta ad occidente). In tutta la “vecchia” BRD la AfD non supererà il 5-7% (che sarebbe comunque già un successo non indifferente, viste le scivolate che continua a permettersi). In Baviera – a fronte della “concorrenza” della CSU – l’AfD avrà ancora piú difficoltà. Inoltre il “ritorno” della ex-quasi-defunta FDP le costerà altri voti. Il risultato “complessivo” verrà – certo – migliorato da una discreta affermazione nella Germania centrale (ex DDR), dove potrebbe raggiungere risultati fra il 10 e il 15%, “alzando cosí la media federale ad un 7-9%. Sarà comunque un risultato importante, poiché per la prima volta dalla “creazione” in vitro della nuova “Repubblica” tedesca occidentale (1949!) si sentiranno voci tedesche (e non filo-qualcosa: filo-americane, filo-francesi, filo-russe, filo-europee) e anche MOLTO apertamente euro-critiche in quella farsa di parlamento che chiamano ‘Bundestag’. Sarà – immagino – molto interessante… Chissà cosa non faranno gli altri per farli stare zitti!
AfD mi sembra il partito che avrà il maggiore successo.
Gli altri sono bolliti, specie i liberali , né carne né pesce.
Il “purtroppo” che indica Meneghini è bello grande, davvero.
Ma non inficerà il successo.