EVADERE O PAGARE LE TASSE? L’ANALISI COSTI BENEFICI PARLA CHIARO!

di LEONARDO FACCO Ricorderete la polemica sull’analisi costi-benefici relativa alla TAV Torino-Lione, secondo cui l’opera sarebbe un investimento poco conveniente, che potrebbe arrivare a costare una decina di miliardi nel corso di un trentennio. Il ministro Toninelli, insieme a tutti i NO-TAV d’Italia, hanno sbattuto in faccia ai loro oppositori lo studio del  professor Ponti, per giustificare la loro scelta. Fin qui la cronaca. Domanda: cosa è un’analisi costi-benefici? “L’analisi costi-benefici (cost-benefit analysis), in microeconomia, economia pubblica ed economia industriale, indica genericamente l’insieme delle tecniche di valutazione dei progetti di investimento basate sulla misurazione e la comparazione di tutti i costi e i benefici direttamente e indirettamente ricollegabili agli stessi”. Chiarissimo, facile da capire, no? Volendolo tradurre in un linguaggio comprensibile anche alla casalinga di Voghera le si direbbe che un risultato lo si valuta dallo sforzo e dalle risorse spese per ottenerlo. Se i secondi superano il primo, il gioco non vale la candela. Se la casta, i ministri delle Finanze vari, applicassero in Italia una seria analisi costi-benefici, anziché continuare a sbraitare conto…

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