FIGURE DELL’ACCADEMICAMENTE CORRETTO: CHAGNON E IL MITO DEL “BUON SELVAGGIO”

di PAOLO L. BERNARDINI Non si è parlato molto in Italia della morte di uno dei principali antropologi americani, Napoleon Chagnon – molto americano non ostante il nome così francese – ma la sua storia è emblematica di tutto un mondo “politicamente corretto” che ha ormai invaso l’accademia americana – forse in misura maggiore rispetto a quella europea, e anche italiana, dove vige ancora una certa libertà di pensiero (che poi la si eserciti o meno, è un altro discorso). Ora che si fa un gran parlare di Amazzonia, di vere o supposte devastazioni ambientali, ora che il papa si spende così tanto per quelle foreste lontane, e Bolsonaro è diventato il nuovo piromane globale, vale la pena di ripescare gli scritti di questo americano coraggioso, un accademico fuori dal coro che il coro ha ricoperto per tutta una vita di insulti, di ogni genere, di false accuse, di stroncature con contorno di emarginazione. Cagnon, morto a settembre a 81 anni, era un grande esploratore…

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