RAZZISMO, ANTISEMITISMO E BAVAGLIO ALLA LIBERTÀ DI PAROLA

di CHARLIE PAPINI Le cronache left-oriented, hanno raccontato così il parapiglia di un paio di giorni fa: “Nel giorno in cui Palazzo Madama ha dato il via libera alla commissione contro odio, razzismo e antisemitismo promossa da Liliana Segre, l’Aula si è di fatto spaccata a metà, col centrodestra compatto che si è astenuto nella votazione finale. Al di là delle polemiche, un video girato all’interno del Senato mostra in modo plastico le divisioni sulla proposta: mentre il centrosinistra e il Movimento 5 stelle si alzano ad applaudire la senatrice a vita, gli esponenti di Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia rimangono seduti con le mani in mano”. Ennesimo episodio di razzismoed antisemitismo? Oppure, ennesima strumentalizzazione di sinistra per mettere il bavaglio ancor più stretto alla libertà di parola? Effettivamente, la tendenza di questi anni in cui prevale il politicamente corretto ideologico, l’antirazzismo è diventato una specie di “terrore letterario” e per dirla con le parole dello scrittore francese Richard Millet, siamo di fronte ad…

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