giovedì, Dicembre 9, 2021
0.8 C
Milano

Fondatori: Gilberto Oneto, Leonardo Facco, Gianluca Marchi

Francia disastrata, è anche la patria dei “delinquenti in calzoncini corti”

Da leggere

Francia a orologeriadi VALENTINA CAVINATO

In Francia ho trascorso ben quindici anni della mia vita e, credetemi, non sono pochi. E’ normale che quando ci si trasferisce in un paese straniero, si notino le differenze e si facciano paragoni con la nostra terra (da libertaria mi rifiuto categoricamente di utilizzare il termine “patria”), ma qui il mio stupore veniva praticamente sollecitato ogni giorno. Sinceramente ci ho messo almeno un paio di anni, per capire che non stavo sognando, per capire che questo popolo vive in un’altra dimensione. Ogni cittadino agisce arrecando danni agli altri, ma lo fanno a turni e quindi stanno tutti zitti.

Credo sia utile, prima di passare al dunque, rendere note alcune realtà, che vi faranno sicuramente rabbrividire e che nessun media italiano oserà mai raccontarvi, tantomeno i Formigli-Telese & Co. cercano sempre di sponsorizzare la Francia, facendovi credere che si tratti di un paese meraviglioso.

– La Francia è il paese europeo con il più alto consumo di psicofarmaci.

– Ci sono mediamente 12.000 suicidi ogni anno (in Italia sono circa 4.000). Per quanto riguarda i  giovani, i dati sono scioccanti: 1 adolescente su 5 ha già tentato il suicidio e ogni anno il numero di morti non cessa di aumentare.

– All’ingresso delle scuole medie e dei licei, sono presenti i metal detector, in quanto i ragazzi mettono armi di ogni sorta nei loro zaini.

– Esistono le ZSP (Zone di Sicurezza Prioritaria):  sono città, quartieri, aree, in cui praticamente il tasso di criminalità ha raggiunto un  livello tale, che nemmeno le forze dell’ordine possono più intervenire per ristabilire l’ordine pubblico. L’elenco di queste zone si allunga ogni anno e non si tratta più soltanto delle famose banlieues.

– Esistono le ZEP (Zone di Educazione Prioritaria): sono scuole in cui la violenza è inaudita, scuole in cui ci scappa anche il morto, le definiscono “sensibili”. L’ultimo omicidio è stato commesso in un liceo di Montmartre. Avete capito bene, parliamo di un bel quartiere parigino, non della banlieu marsigliese. Ma c’è un caso che mi aveva fatto letteralmente gelare il sangue. Nell’estate del 2012, in una scuola elementare, di una tranquilla cittadina nel centro della Francia, un bambino di terza elementare (8 anni !!!), ha ucciso una sua compagna di classe, mentre si trovavano in fila alla mensa scolastica.

Per ora mi fermo qui. Credo che possa bastare.

francia-tvIn questi giorni sono inciampata in un video, pubblicato in Facebook da iTele, una specie di CNN francese e, per quanto sia “abituata” a questo genere di news, sono rimasta di stucco. A Melun, un asilo è stato letteralmente distrutto da una banda di “delinquenti in calzoncini corti”, così li hanno definiti nel servizio, di età compresa tra i 5 e i 12 anni. Il comune ha denunciato il crimine e ora spera in un risarcimento da parte dei genitori. Il Vice Sindaco annuncia che verranno intraprese “azioni educative” e che se ne occuperanno i “servizi sociali”. Parassiti alla riscossa! Ora qualche riflessione.

Quei “ragazzi” che hanno distrutto l’asilo, sono abituati a vedere i loro genitori, manifestare nelle piazze, non sempre pacificamente, per ogni puttanata. La loro CGT è una potenza, non come quegli scalcagnati della CGIL. E’ successo più volte che gli imprenditori venissero addirittura sequestrati dai loro dipendenti in sciopero, sequestrati nel vero senso della parola.  Molti italiani, per me saranno sempre pochi, si sono risvegliati dal sonno che è durato alcuni decenni, si sono accorti che la triplice li ha presi per i fondelli e i tesseramenti cominciano seriamente a scarseggiare. I galli no, proseguono imperterriti nella loro autodistruzione.

Quei  “delinquenti in calzoncini corti” vedono ogni giorno in televisione, scene di automobili bruciate nelle strade (nei primi sei mesi del 2015, solo a Parigi e dintorni, ne hanno bruciate 130!) e tante altre “belle” cose.

Lo stato francese genera scientificamente un popolo di smidollati. Li abitua, fin da piccoli, ad una sorta di tossicodipendenza da sussidi di ogni genere, crea una valanga di cellule phsychologiques (team di psicologi statali che intervengono in ogni situazione). Spesso questa tossicodipendenza crea assuefazione e così sono costretti ad aumentare le dosi. Lo STATO LADRO li massacra di tasse, ma loro non capiscono. Per farli star buoni, elargiscono sussidi a tutti, anche a famiglie con un reddito superiore agli 8.000 € mensili. Per fortuna che i produttori di ricchezza, stanno scappando a gambe levate e i giovani fuggono in paesi dove potranno avere un futuro.

Già dall’asilo li fragilizzano, mandandoli a scuola solo quattro giorni alla settimana, le  scuole sono chiuse il mercoledì, il sabato e la domenica. Si cari lettori, avete capito bene. Qualche anno fa avevano proposto di aggiungere il mercoledì, ma i genitori si sono ribellati, dicendo che i loro poveri pargoli non avrebbero potuto sopportare un tale ritmo scolastico. Anche le vacanze sono “abbondanti”. Oltre a quelle estive, che sono più o meno come le nostre, loro si sparano: 2 settimane per i morti, 2 per Natale, 2 per le vacanze invernali (in febbraio), 2 per Pasqua, più tutte le feste nazionali. Non è fantastico?

Gli adulti in compenso lavorano 35 ore alla settimana, grazie al socialista Jospin, e ora una folkloristica Ministra di Hollande, ha proposto di toglierne altre 3, così ne lavorerebbero solo 32. Naturalmente non manca il REDDITO DI CITTADINANZA, che ha solo aumentato il numero di fannulloni, pensate che viene versato sul conto corrente anche a tutti i detenuti . Hanno anche il SALARIO MINIMO GARANTITO, così se assumi l’unico idiota disponibile sulla piazza, lo devi pagare un botto.

Se permettete, mi sorge spontanea una domanda: perché in un paese così cool, si conta un così alto numero di suicidi e la gente si imbottisce di psicofarmaci, come fossero TicTac? Dopo anni di riflessioni, eccovi la mia risposta. In  un paese in cui non esiste minimamente la LIBERTA’ INDIVIDUALE, dove lo stato si intromette in ogni tua scelta, ti prende per mano alla nascita e non te la molla fino alla morte, ti guida, ti impone obblighi di ogni sorta, il risultato non penso che possa essere diverso. Però loro, i galli, non se ne accorgono, cantano orgogliosi la marsigliese e sventolano il tricolore. Praticamente, quando nascono, anziché metterli in una culla, li piazzano direttamente nel pentolone della “rana bollita” e accendono il fuocherello.

Quando facevo notare certe assurdità, per esempio l’obbligo imposto per legge alle emittenti radiofoniche, di trasmettere almeno il 40% di musica francese, la risposta era sempre la medesima: “Fanno bene, vogliamo salvaguardare il  NOSTRO mercato nazionale”. Spesso scrivete: “Che bravi i francesi, loro sì che hanno le palle!”. FALSO! Anche se negli ultimi anni hanno scaricato tonnellate di letame, davanti ad alcune sedi del Trésor Public (l’AdE francese), merda o non merda, la pressione fiscale è sempre in costante aumento anche da loro. I galli non hanno le palle, loro sono come quei cani che, nei recinti delle ville, abbaiano in continuazione per niente, fanno solo un gran casino e rompono solo le palle al vicinato. Infatti, appena lo Stato molla un biscottino, ecco che riprendono tutti a scondizolare.

Comunque, cari lettori, dormite sereni, presto diventeremo come loro e, ahimè, siamo già a buon punto. Come dice H.H.Hoppe, “lo Stato può fare leggi e legiferare, significa che tutta la tua vita è in balia dello Stato.”

- Advertisement -

Correlati

15 COMMENTS

  1. Sto per passare la frontiera e non vedo l’ora di fuggire questo paese, perché sono stufo di questo popolo da bambini che si lamenta di continuo, anche se ci sono tante persone formidabili in Francia ma che si vergognano di questo paese come io. Sono francese e ho sempre lavorato e vessuto qui, e fin da piccolo mi osservo in mezzo a questa mentalità insoddisfata, in mezzo a questo popolo che non sa più godersi la vita e perde sempre più il senso dei valori. Mi dico spesso” Che cosa faccio qui??” Viviamo in uno dei paesi confortevoli del planeta e non siamo capaci di esser felici??! Il problema è il seguente: siamo un popolo troppo viziato da la culla, e quando si è troppo viziati, non si accorge più della fortuna che si ha. Bisogna dire la verità: non abbiamo più orgoglio e non ce la facciamo più a esser soddisfati della nostra situazione privilegiata. Sono felice in Francia, ma stanco dei Francesi….

  2. non sono certo gli immigrati africani ad aver fatto la Francia (la loro presenza d’altronde deriva anche dal colonialismo, cioè dall’aggressione e occupazione francese in Africa), i colpevoli sono in primis i francesi e gli autoctoni, come in italia sono in primis gli italiani..

    Gli immigrati commettono certo reati, ma non sono loro ad aver scritto la costituzione, plasmato le istituzioni, scritto le leggi e governato finora.

    Il problema sono gli italiani e i francesi che sono al 95% teste di c..

  3. Il problema di fondo della Francia è il problema di tutta la Civiltà Occidentale: il Socialismo.
    Il Socialismo è una malattia mentale che si potrebbe definire un po’ semplicisticamente come nichilismo.
    Si tratta di annientare tutto ciò che di positivo c’è nella società. Mentre Marx lo voleva fare in modo rapido e violento, la socialdemocrazia ha preso il suo posto e ci sta annientando col metodo della rana bollita. Se notate, i sinistri sono sempre dalla parte del criminale o del distruttivo; sempre con la pretesa dell’amore universale.
    Purtroppo è una patologia che viene da lontano, dal cristianesimo. E’ una malattia dalla quale non si guarisce e che la si può solamente combattere per metterla in un angolo e renderla inoffensiva: molto difficile. Si dovrebbe concludere che siamo spacciati? Non so, forse qualcuno conosce un rimedio?

    • Mi spiace contraddirti Marcello, ma in Francia la destra ha agito esattamente allo stesso modo.
      Lo statalismo, come del resto in Italia, è presente nel DNA di tutti i partiti, dall’estrema sinistra, all’estrema destra.

  4. L’articolo è interessante, mi reco spesso in Francia ma certe realtà non le avevo mai viste.
    La cosa da notare è che tutti i problemi di delinquenza, teppismo sono causati da maghrebini ed africani che è quello che ci aspetterà se continuerà l’immigrazione selvaggia ed incontrollata che ci stanno imponendo e che in parte abbiamo già sperimentato in passato con l’immigrazione selvaggia dall’Italia, periferie abitate esclusivamente da immigrati italiani, delinquenza il risultato è che le prigioni padane sono piene al 99% di delinquenti italiani ed extracomunitari. Se fossimo indipendenti e se avessimo cacciato tutta questa marmaglia dalla nostra terra praticamente la delinquenza sarebbe sconosciuta e si potrebbe tornare a lasciare la porta di casa aperta perché tanto non ruba nessuno, come accadeva tanto tempo fa.
    La differenza tra Francia e Italia è che pur avendo un grosso debito pubblico, un apparato statale inefficiente ed enorme, centralismo, negazione delle culture locali, tassazione dannosa ed elevatissima, in Francia non si registra il fenomeno del residuo fiscale: non esiste una parte della Francia trattata come colonia che deve mantenere tutto il resto del paese.

      • Mentre scrivevo quella frase ho pensato ai DomTom ma la loro incidenza, sia come popolazione che come flussi di denaro è irrisoria rispetto all’Italia propriamente detta che si fa mantenere nell’interezza dalla Padania. Ci sono stato in un DomTom, i funzionari pubblici ci vanno volentieri perché le paghe sono più alte e sono tutti, eccetto Pierre et Miquelon, dei bei posti. Le paghe più alte giustificano il costo sia dei voli per tornare in Francia metropolitana per trovare i parenti, benché voli interni costano come quelli per gli altri paesi vicini, sia per il maggior costo della vita, praticamente si deve importare tutto dalla Francia metropolitana ed il costo della vita è del 30% superiore. Il tasso di disoccupazione è elevatissimo e questo comporta fenomeni come ragazzi indigeni che si accompagnano a dipendenti pubbliche francesi della stazza di una balena, che da noi non guarderebbe neanche un marocchino, solo perché con le loro paghe sono benestanti.
        In Francia stanno discutendo adesso di questi stipendi elevati per i dipendenti pubblici in trasferta, non so come andrà a finire.
        Si potrebbe anche parlare della SNCM, la Tirrenia francese, le similitudini sono tante eppure se si va in Francia l’impressione è che stiano molto meglio che noi.

        • Alessandro, ho vissuto in Martinica……………

          Nei DOM gli tipendi degli statali, per la precisione, sono superiori del 40%.

          Dici che hai l’impressione che stiano meglio di noi. E solo l’impressione…credimi…..

          • Sono stato anche io in Martinica, a le Trois Ilets, ricordi stupendi, ricordo la scuola che faceva lezioni di nuoto in mare tutto l’anno, vista la temperatura, avevano l’edificio con lo spogliatoio sulla spiaggia, gli insegnanti piazzavano i galleggianti in mare per delimitare l’area. Se non fosse che mi piace sciare vorrei tornare indietro ed andare a fare l’università a Fort de France…
            Ecco in Martinica c’erano come in tutta la Francia una farmacia ogni 300 metri (qui c’è ne una per paese…) e lungo le strade dei fossi altissimi e puliti così che quando c’erano gli aquazzoni violenti le strade non si allagavano.

            • Da turisti la visione è deformata……
              Vai ora a Les Trois Ilêts…è lì che ho abitato per molti anni. Rimarresti sconvolto…………

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

- Advertisement -

Articoli recenti

error: Content is protected !!